Categorie: roma

fino al 13.III.2010 | Nam June Paik | Roma, Auditorium Parco della Musica

di - 17 Febbraio 2011
La mostra dedicata a Nam June Paik (Seul, 1932 – Miami,
2006) è la prima del 2011 del ciclo intitolato Fluxus Biennial, e la quarta dopo quelle dedicate a George
Maciunas
, George Brecht e Wolf Vostell.

Niente di criptato, anzi tutto chiaro sin dall’ingresso.
Il primo segno è quello indelebile di John Cage, che per Paik è stato maestro e chiave di lettura di un mondo
fatto di suoni e silenzio. Cage in
cage
, installazione del 1989, cattura l’essenza concreta del compositore
e lo riveste di quell’aura che solo lui riuscì a conferirgli. L’immagine del
musicista contemporaneo scorre sotto gli occhi del fruitore mentre la gabbia
raccoglie simbolicamente, in un vuoto d’aria chiuso, la componente Fluxus alla
quale Paik si legò immediatamente.

Perché come racconta Achille Bonito Oliva – curatore e ideatore della Fluxus Biennial – “Fluxus è togliere e dare, o meglio, all’opera finita viene tolta
l’aurea per darle tensione ed energia
”. Nella sala posteriore, il tributo è
non solo a Paik, ma a tutta la sua videoarte, il video che, conferma ancora
Bonito Oliva, “è passaggio, comunicazione
ed erotismo dell’immagine
”.


Hommage to Pythagoras
, opera del 1990 di proprietà della
Fondazione Mudima di Gino di Maggio, racconta l’arte, la vita e la società
moderna secondo Paik. Nelle sale, attraverso queste due significative
installazioni, è facile percepire quel senso di tempo riletto in chiave Fluxus,
tempo inteso come elemento in divenire, che fluisce in un ciclo perenne,
continuo. Nell’immagine video di Paik, il tempo assume visibilità concreta e
diventa colore, mentre il suono diviene, attraverso quel profondo legame con
Cage, allegoria del disturbo.

Ecco come l’arte da Fluxus a Paik si riveste di
una nuova valenza, una concettualità innovativa, e abbraccia ragioni della vita,
che forse prima nessuno – escludendo Marcel
Duchamp
– aveva contemplato. Fluxus, come movimento neodadaista, è tutto e
niente, e Paik coglie la radice di questo tutto mentre intrappola il niente in
immagini e suoni, in concetti e riflessioni.


Il flusso a cui costantemente fa riferimento
invade lo spazio, attraverso un susseguirsi di immagini che avvolgono
l’ambiente, contribuendo così ad annullare la distanza fra chi osserva e
l’opera d’arte, secondo le indicazioni proprie del movimento.

Siamo davanti a un uomo che è stato capace, a
torto o ragione, di dar consapevolezza piena del nostro tempo, restituendoci
l’esatta rappresentazione delle nuove forme di comunicazione che oggi sono
centro e mezzo delle nostre relazioni. Paik si pone in questo modo come un anticipatore
di un tempo nuovo, pregi e difetti inclusi.

articoli correlati

Fluxus
dalla collezione del Pecci

Eventualmente
arte

Personale
a Berlino

alessandra
fina

mostra visitata il 28 gennaio 2011


dal 28 gennaio al 13 marzo 2011

Fluxus Biennial #04 – Nam June Paik

a cura di Achille Bonito Oliva

Auditorium – Parco della Musica

Viale Pietro De Coubertin, 34 (zona Flaminio) – 00196 Roma

Orario: tutti i giorni ore 11-18

Ingresso libero

Orario: da lunedì a venerdì ore 17-21;
sabato, domenica e festivi ore 10-21

Catalogo Nero

Info: tel. +39 0680241436; info@musicaperroma.it;
www.auditorium.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14