Categorie: roma

fino al 15.I.2007 | Francesco Mernini | Roma, Altri Lavori In Corso

di - 9 Gennaio 2007

Volti evanescenti forati da occhi, narici, bocche, denti -macchie scure e iperdefinite- in un contrasto spietato fra ciò che è fuori e ciò che è dentro, tra il visibile e l’ignorato. È questa la galleria di ritratti che mette in mostra Francesco Mernini (Roma, 1981). Sono barboni o clochard, vagabondi, senza fissa dimora, senza tetto, tramp, homeless. Il diverso che la società rifiuta. Personaggi al limite. “Gli ultimi uomini liberi”, li chiama John Steinbeck in Furore, “randagi scappati dalle nostre case … puzzano di ciò che non hanno, ma anche di tutto ciò che ci manca” per Margaret Mazzantini, in Zorro.
Ogni outsider nasconde dentro sé una storia diversa. Sono creature in fuga che vivono un’esistenza in transito. A volte alcolizzati, drogati o dementi, oppure nomadi per incapacità di fermarsi. Li troviamo negli angoli delle strade ogni giorno, senza più quasi vederli. Dimenticati perché noi li abbiamo dimenticati, costretti a vivere nell’intima prigione del loro disagio, rendendosi all’esterno sempre più invisibili.
Ma i clochard di Mernini bucano lo schermo della nostra indifferenza: sei oli su tela di grande e piccolo formato, che hanno la verità dichiarata della fotografia e la poetica emotiva del linguaggio pittorico. Queste facce diafane invadono lo spazio dei quadri, a tratti cancellate da larghe campiture bianche. Come gli ambienti asettici dove vorremmo esiliarli. Come il loro bisogno di anestetizzarsi dalla completa disfatta. Come l’ipocrisia, la discriminazione e l’anaffettività, che li condanna ad una progressiva perdita della propria identità psicologica e sociale. Semplicemente scompaiono.


In Drop out 9, un uomo dal viso sezionato verticalmente, quasi visto attraverso il finestrino di un treno in corsa, tiene la bocca semiaperta come a riprendere fiato, lo sguardo è già perso nel nulla che lo trascina via. È una tecnica vicina all’iperrealismo, quella di Mernini, che partendo da fotografie, impiega un tratto e una descrizione quasi maniacali nella ricerca del dettaglio, focalizzando il suo “interesse per le piccole cose che portano alla disperazione, quasi all’insania” (Francesca Franco, curatrice della mostra).
L’artista fa uso del bianco e nero, ma non assoluto: inserisce minime quantità di colore addolcendo l’impatto monocromatico senza per questo diluirlo, anzi, una velatura di sentimentalismo feroce, sembra enfatizzare il carattere drammatico del tema trattato. L’angoscia che si coagula dietro le maschere dei soggetti -simili a quelle fittili della tragedia greca-, vuole esplodere in un grido liberatorio. E la stessa donna che in Drop out 2 faticosamente emerge per non affogare nel vuoto, in Drop out 4, strizzati gli occhi a fessura, rovescia il capo all’indietro in un muto urlo che ricalca nel senso, quello di Edvard Munch. Un grido che non può essere avvertito dagli altri: è senza soluzioni consolatorie, ma rappresenta tutto il dolore degli emarginati.

lori adragna
mostra visitata il 20 dicembre 2006


Francesco Mernini – Deleted Corner
30 novembre – 15 gennaio 2007
Galleria Altri Lavori In Corso – Roma – 00186 – Vicolo Del Governo Vecchio 7 (Corso Vittorio – Chiesa Nuova) – Orario: dal lunedì al sabato dalle 17.00 alle 20.00 o per appuntamento (può variare, verificare sempre via telefono)
ingresso libero Per informazioni tel +39 066168719 fax 39 066168719 info@altrilavoriincorso.comwww.altrilavoriincorso.com
Catalogo a cura di Francesca Franco


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • Attualità

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15
  • Arte contemporanea

Una città in eterno movimento: l’immaginario di Roma per Umberto Vattani

Dall’immaginario contemporaneo di Roma città eterna, alla valenza diplomatica dell'arte: intervista a tutto campo all'Ambasciatore Umberto Vattani, a margine della…

23 Marzo 2026 12:30