Categorie: roma

fino al 15.II.2001 | GaneshaMusa | Roma, Acquario Romano

di - 21 Dicembre 2000

…Ecco come Luigi Ontani descrive e presenta la sua installazione all’interno dell’affascinante ovale dell’Acquario Romano. “Ibridolo” si è detto, e quale struttura più ibrida a Roma se non quella dell’Acquario, costruzione ottocentesca (l’architetto fu Ettore Bernich) di sapore neoclassico, collocata all’interno della Roma sabauda che stava diventando capitale. L’Acquario doveva avere lo scopo didattico di mostrare le specie ittiche, ben presto tuttavia il suo ruolo cambiò in mondano centro di ritrovo per i quartieri nuovi della Roma di fine Ottocento. Oggi la bella struttura è a metà strada tra Piazza Vittorio e la Stazione Termini (solo da pochi mesi risanata in maniera quasi miracolosa).

La collocazione dunque, per un motivo o per un altro e nel bene e nel male, resta suggestiva.
All’interno dell’ellisse che forma la sala centrale è posizionato, come un centrotavola, l’elefantino GaneshaMusa con muso antropomorfo, piedi umani, decorazioni pesanti e pesantissime di cammei, ori, immagini mitiche. Il lucernario che funge da soffitto dell’Acquario posiziona l’elefantino indiano – grazie agli smalti ed alle madreperla di cui è ricoperto – all’interno di un’atmosfera fuori dal tempo e dallo spazio in cui si trova.
Il percorso espositivo è composto anche dalle immagini di “…en route vers l’INDE” ispirate al suo viaggio reale/immaginario in India. Le opere sono poste nelle nicchie che una volta, lungo il perimetro dell’ellisse, ospitavano gli acquari; l’allestimento dunque obbliga a una danza circolare attorno l’elefantino. Interessante inoltre il rapporto dialettico che si crea in ogni teca dove le opere di Ontani vanno a parlare con gli affreschi sovrastanti creati un secolo fa da Silvestro Silvestri .

Nei video in mostra sono sviscerati ancora una volta i temi dell’interazione tra l’Acquario, le sue opere, le opere di Ontani e le diverse etnie che nel quartiere che ospita l’Acquario si sono costruite una nuova vita.


articoli correlati
Ontani nella mostra degli artisti collezionisti a Siena Ontani alla mostra Apparence a Bologna
link correlati
<a href="http://www.comune.roma.it/cultura/italiano/musei_spazi_espositivi/spazi_espositivi/acquario_romano/index.htm" target=http://www.comune.roma.it/cultura/italiano/musei_spazi_espositivi/spazi_espositivi/acquario_romano/index.htm
>Il restauro dell’Acquario Romano

massimiliano tonelli
mostra vista il 16.XII.2000


“Gransha Musa”, Acquario Romano, Piazza Manfredo Fanti 47, dal 17 dicembre 2000 al 15 febbraio 2001. Ore 15 – 19, sabato e domenica dalle 11, chiuso il lunedi. Tel: 064468616. £. 5000/3000. Visite guidate e laboratori didattici gratuiti. Catalogo in mostra con un testo di Aldo Busi. Servizi igienci: SI, accesso disabili: SI, lingue straniere: NO, bookshop: NO, bar/ristorazione: NO, audioguide: NO. Tempo di visita: 30min.


[exibart]

Visualizza commenti

  • E’ partito per il Ps1 di New York l’elefante di ceramica di Luigi Ontani esposto di recente all’Acquario romano di piazza Manfredo Fanti: sarà proprio quest’opera, GaneshamUsa, a dare il titolo alla megarassegna che il prestigioso centro di arte contemporanea, affiliato del Museum of Modern art, dedica all’artista romano d’adozione, votato migliore dell’anno 2000.
    Nella ex scuola pubblica di Long Island, trasformata in galleria d’arte già all’inizio degli anni Settanta, Carolyn ChristovBakargiev, che ne è senior curator, ha raccolto da collezioni private e da musei pubblici abbastanza opere da ripercorrere per intero la storia di un artista che ha attraversato decenni fondamentali del linguaggio contemporaneo, riuscendo ad essere precursore di tanta arte videofotoinformatica e dintorni di questi tempi. La rassegna contempla i primi lavori, i famosi tableaux vivants ma anche una scelta di fotografie tratta dalla serie Quadreria indiana e En route vers l’Inde (19762000). «Luigi è il "missing link" tra l’arte povera e il ritorno alla pittura degli anni Ottanta, in lui si riassumono e anticipano tante esperienze, avendo lui sempre lavorato sulla costruzione e ricostruzione fantastica della propria identità. Per questo lo portiamo al grande pubblico americano», spiega CristovBakargiev. L’ElefanteGaneshamusa di Ontani verrà ospitato in una sala detta "Duplex" su due piani, particolarmente alta dopo una ristrutturazione del 1996.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Spazio Rivoluzione, la nuova sede aperta a Roma

È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…

19 Gennaio 2026 0:02
  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30