Categorie: roma

fino al 15.III.2008 | La forma confligge col tempo | Roma, Maria Grazia del Prete

di - 7 Marzo 2008
Continua la programmazione dello spazio romano di Maria Grazia del Prete, incentrata sul dialogo tra il curatore Mauro Panzera e i diversi artisti che di volta in volta vengono invitati. Una riflessione su una specifica concezione dell’arte contemporanea, che vede la nozione di formare come nucleo nevralgico della prassi essenziale che caratterizza la sua configurazione. Così, dopo le due mostre che hanno segnato l’inizio dell’attività della galleria, con le risposte, in alcuni casi attinenti e in altri evasive o semplicemente provocatorie -ma sempre coerenti con la propria visione dell’arte- di artisti come Jannis Kounellis, Idetoshi Nagasawa, Giulio Paolini e Daniel Buren, il ciclo imbocca una nuova strada, presentando il confronto originato fra tre giovani artisti.
In primo luogo e di fronte all’ingresso, Flavio de Marco (Lecce, 1975; vive a Roma e Milano) -uno degli artisti più peculiari del panorama attuale- propone un lavoro a tutta parete, dove i diversi piani visivi costruiscono una finestra dalla quale è possibile guardare. Né fuori né dentro, ma semplicemente guardare. Nello stesso punto dove Buren sconvolgeva la lettura dello spazio architettonico nella mostra precedente, l’artista pugliese dà origine a un’inarrestabile curiosità nell’osservare al di là della cornice, per cercare un’eventuale immagine fantomatica, riflettendo sul confine tra lo spazio che appartiene allo spettatore e la linea che segna l’origine di una qualunque rappresentazione.
Massimo Uberti (Brescia, 1966), con un lavoro caratterizzato da un’assoluta freddezza progettuale, disegna con pigmenti pittorici su una porzione della parete un’architettura regolare dell’immaginario, attraverso un segno luminoso, evocativo ma soprattutto rigoroso.
Una concezione razionalista, schematica e rigida che si contrappone alla veemenza e all’impulsività della grande carta esposta da Emanuele Becheri (Prato, 1973), proveniente dal recente ciclo delle carte nere, in cui l’artista toscano si dimentica del controllo sul supporto, lasciando impronte accidentali, fortuite, ma soprattutto inconsapevoli, segni privi di logica o volontarietà.
Una mostra con notevoli componenti teoriche nella sua progettazione, che indaga sul senso della formazione in sé all’interno dell’arte contemporanea, del suo processo compositivo, inteso come evoluzione in costante sviluppo e mai completamente compiuto.

articoli correlati
Emanuele Becheri e Paolo Gonzato a Bologna da Neon>Campobase
Flavio De Marco a Roma allo Studio Pino Casagrande
Massimo Uberti da Paolo Bonzano a Roma

angel moya garcia
mostra visitata il 25 febbraio 2008


dal 18 gennaio al 15 marzo 2008
La forma confligge col tempo
a cura di Mauro Panzera
Galleria Maria Grazia del Prete
Via di Monserrato, 21 (zona Campo de’ Fiori) – 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 13.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0668892480; info@galleriadelprete.com; www.galleriadelprete.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Ulassai, Sardegna: Il Significato dell’Opera

É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea

4 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Duchamp & Company: provocazione, gioco e genio in asta a New York

Oltre cento opere – tra multipli, stampe e raritĂ  da collezione – raccontano l’ereditĂ  di Duchamp in una vendita speciale…

3 Aprile 2026 18:37
  • Arte moderna

Klimt torna a Piacenza: il Ritratto di signora esposto alla Galleria Ricci Oddi

Il Ritratto di signora di Gustav Klimt torna alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dopo il prestito per la mostra…

3 Aprile 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

YES, BUT: a Milano un progetto espositivo negli spazi in trasformazione

Il format espositivo YES, BUT debutterĂ  a Milano durante l’Art Week 2026: il progetto porterĂ  opere site specific in spazi…

3 Aprile 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Coimbra Anozero: alla scoperta di una Biennale che cresce nei luoghi e nelle relazioni

La Biennale di Coimbra torna con un progetto che si sviluppa tra architetture storiche e interventi contemporanei, mettendo in gioco…

3 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Al Castello di Miradolo le opere degli artisti contemporanei ricreano la meraviglia della fiaba

Isgrò, Gallizio, Fontana e non solo: fino al 21 giugno, la mostra di Fondazione Cosso riunisce opere di artisti internazionali…

3 Aprile 2026 13:16