Categorie: roma

fino al 15.IV.2008 | Ugo Attardi | Roma, Ulisse Gallery

di - 7 Aprile 2008
Dopo la mostra al Loggiato di San Bartolomeo a Palermo, arriva a Roma la retrospettiva di Ugo Attardi (Sori, 1923 – Roma, 2006), in una location legata più all’aspetto affettivo che a quello propriamente logistico. A rendere omaggio all’artista recentemente scomparso sono infatti due suoi amici, Carlo Ciccarelli e Marco Tonelli, gallerista e mecenate il primo, critico e curatore dell’evento il secondo. Palermo è la città dove Attardi crebbe e studiò; Roma quella in cui si trasferì nel 1945, culla del movimento Forma 1 e poi del gruppo Il Pro e il Contro, nonché soggetto di numerose vedute disseminate nell’arco di tutta la produzione del pittore.
È nell’ambito del linguaggio astrattista che comincia il percorso espositivo, con due lavori del 1947 e del 1949. Due soli esempi, cui invece segue una più cospicua produzione figurativa, ben rappresentata dalla serie di ritratti dedicati alle sue muse e modelle. Tra queste spicca la kenyota Melba, raffigurata in pose di riposo da cui traspira un’innata sensualità. L’atteggiamento dormiente si fa motivo di passaggio a una dimensione onirica, con ombre e figure oscure che popolano gli sfondi. Le linee divengono così tracce, alcuni volti appaiono solo abbozzati, con soluzioni che si avvicinano alla poetica visiva di Francis Bacon. A rendere più esplicito il confronto con l’artista dublinese concorrono le figure di papi e cardinali, personaggi enigmatici circondati da un alone di tetro mistero.

Più vivaci invece le scene argentine, ispirate ai soggiorni di Attardi in America latina. Attraverso i locali raffigurati, l’artista ricrea l’atmosfera da tango, indugiando sulla resa dei corpi delle ballerine e autoritraendosi, come in Yo también soy medio pierna.
Emerge in questi lavori il contrasto tra i personaggi ben riconoscibili e la scelta astratto-squadrata per gli sfondi o i pavimenti, indizio che rivela l’assestarsi su un proprio e originale linguaggio. Ad accompagnare gli oli, alcune sculture, corpi dalle movenze bloccate, che pure assecondano la passione dell’artista per la sensualità propriamente femminile dei gesti.
Chiudono la mostra le opere degli anni Duemila, dove i toni si fanno più torbidi e la sessualità più esplicita. La tavolozza schiarita non addolcisce lo sguardo, chiamato a confrontarsi con trame intricate. Ed è in questo continuo approccio “esistenziale” che il curatore legge un impegno, non politico né ideologico ma appunto umano, presente tanto nelle opere in mostra quanto nelle incisioni, nei disegni e negli esperimenti letterari (Attardi vinse il Premio Viareggio nel 1971 con il romanzo L’erede selvaggio).

Un’attenzione alle tensioni, angosce ed emozioni che trapela in tutte le forme del fare arte, incarnandosi poi in passioni e ossessioni peculiari all’artista.

articoli correlati
La scomparsa di Ugo Attardi

alessandra troncone
mostra visitata il 20 marzo 2008


dal 21 febbraio al 15 aprile 2008
Ugo Attardi – Pittore e scultore. Opere 1944-2004
a cura di Marco Tonelli
Ulisse Gallery Contemporary Art
Via dei due Macelli, 82 (zona Fontana di Trevi) – 00187 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 10-13 e 15.30-19.30; sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 06 69380596; fax +39 066780771; info@casadarteulisse.com; www.casadarteulisse.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05
  • Premi

Assegnati i premi del Mellone Art Prize 2026: il volo come visione contemporanea

Angelo Demitri Morandini, Luca Freschi e Danilo Torre sono i vincitori della terza edizione del Mellone Art Prize dedicata al…

23 Maggio 2026 12:30
  • Fotografia

Exposed Torino 2026, un fine settimana alla scoperta della fotografia diffusa in città

EXPOSED Torino attraversa la città all'insegna della fotografia, tra musei e gallerie, intrecciandosi con gli appuntamenti di The Phair Photo…

23 Maggio 2026 11:30
  • Danza

In the brain di Hofesh Shechter: l’energia della danza che colpisce sempre

Con In the brain, Hofesh Shechter torna a travolgere il pubblico con una danza fisica, ipnotica e attraversata da energia…

23 Maggio 2026 10:30
  • Design

Le cose belle nascono dalla contaminazione: intervista ad Antonio Marras, esploratore della materia

Cemento, metallo, ceramica, tessuti, Antonio Marras ci racconta il suo rapporto con i materiali, in un viaggio creativo tra contaminazioni,…

23 Maggio 2026 9:30