Il lavoro fotografico di Stefano Nicolini (Roma, 1960) è stato realizzato
durante i Campionati Mondiali di Nuoto del 2009 a Roma. Ed è la prima volta che
Nicolini – fotografo noto per le sue immagini naturalistiche, tanto da essere
soprannominato “il fotografo delle balene” – mostra interesse per l’uomo.
Per rimanere fedele al tema dell’acqua, sceglie di
ritrarre gli atleti in piscina, durante le varie gare. Le fotografie non sono
un reportage dei campionati in senso classico, ma quasi una metafora della
nostra società, catturata attraverso il gesto atletico dei campioni.
Il lavoro, composto da 16 fotografie a colori di medio
formato, si può dividere sinteticamente in cinque parti. Si va dai nuotatori
che Nicolini definisce gli “automi” privi di corpo, privi di anima, alle foto-disegno che
non mancano d’ironia e con tratti fumettistici. Per passare poi ai tuffatori, con
la loro fisicità e concentrazione, ritratti con lo sfondo del pubblico che li
applaude, o decontestualizzati sino a farli apparire come vorticose palle di
carne nello spazio. Per finire col nuoto sincronizzato, la perfezione del
movimento, la speranza che viene proprio da un uomo che risorge dall’acqua.
Sono fotografie con una forte componente astratta, in cui
il colore gioca un ruolo determinante: si percepiscono le azioni, i luoghi, le
atmosfere, senza però poterle catturare… troppo veloci, impalpabili. “C’è
un momento in cui la lettura dell’esposimetro della macchina fotografica”, racconta Nicolini a Exibart, “mi dà la percezione di essere in sincronia
perfetta con il processo di messa a fuoco… E solo a quel punto io scatto”. L’artista usa una macchina da
35mm analogica, sempre a mano e senza luci artificiali; anche nel processo di
stampa non c’è alcun intervento di tipo digitale.
Fotografo dal 1978, Nicolini è appassionato di natura, ha
girato il mondo alla ricerca dei luoghi ancora intatti, interessato a
quell’equilibrio magico purtroppo sempre più raro per l’incultura dell’uomo,
realizzando reportage di notevole importanza documentale. A partire dalla
seconda metà degli anni ‘90, Nicolini mette a disposizione di scrittori,
artisti e registi le sue esperienze e la conoscenza dei luoghi da lui visitati,
e diventa una sorta di consulente della natura incontaminata: ad esempio, gli
ultimi libri di Stanislao Nievo, uno dei fondatori del WWF Italia, sono
ambientati in posti da lui suggeriti. Dal 1997 al 2008 Nicolini ha vissuto tra
l’Europa e il Sudamerica, lavorando come fotografo naturalista e giornalista.
Questa mostra, presentata con successo lo scorso anno alla
Biblioteca Marciana di Venezia, è allestita dal 24 aprile anche a Cetona, in
provincia di Siena, con 16 immagini inedite, 6 delle quali in bianco e nero.
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mostra visitata il 16 aprile 2010
dal 15 aprile al 15 maggio 2010
Stefano
Nicolini – Piscine
a cura di Gianluca Marziani
Romberg Arte Contemporanea
Piazza de’ Ricci, 127 (zona campo de’ Fiori) – 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 15-20
Ingresso libero
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel./fax +39 0668806377; artecontemporanea@romberg.it; www.romberg.it
[exibart]
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