Categorie: roma

Fino al 15.V.2015 | Italo Zuffi, Quello che eri, quello che sei | Nomas Foundation, Roma

di - 26 Aprile 2015
«Alt, farsi riconoscere», o se preferite «Fermete, e dicce chi sei», è l’invito con cui ci accoglie, anche in altre tre lingue europee, un cartello alla frontiera tra Roma e Nomas Foundation. Frontiera, perché quella è l’idea che pare voler evocare l’opera di Italo Zuffi appositamente realizzata per la sua ampia monografica da Nomas: un muro, un cartello, manca solo il filo spinato.
Ma Zuffi si fa riconoscere con questa mostra? Direi di sì, molte le opere e ben scelte.
D’altra parte il problema dell’identità, e dell’identità di artista specialmente, è una delle sue prime preoccupazioni, come rivela già il titolo dell’opera Quello che eri, e quello che sei – due mazzi di chiavi cieche, non intagliate, assolutamente identici – che è anche il titolo della mostra.
In Esponenti, ad esempio, una serie di scatti fotografici narra gli incontri casuali tra l’artista e un gallerista milanese tra il 2010 e il 2015, dopo il naufragio di un possibile rapporto professionale tra i due. La dichiarata casualità degli incontri non dissolve però il fantasma, comunque buffo e divertente, di una storia di stalking estemporanea.

Altro episodio inerente le dinamiche di ruolo del sistema artistico, e intrinsecamente ilare, per chi abbia voglia di spendere qualche minuto a capirne il meccanismo e la storia, è Zuffi per Bonami (2010), dove un altro rapporto professionale terminato infelicemente è metabolizzato in una performance apparentemente nonsense: due manipoli pseudo-militareschi si fronteggiano recitando «Zuffi per Bonami» e «Zuffi per Bonami, inglese!», le scritte esatte delle copertine di due cd – di cui i performer indossano anche l’immagine in forma di foulard attorno al collo – che contenevano il portfolio dell’artista da spedire al curatore Francesco Bonami, e che invece non vennero mai spediti, come l’artista apprese alla fine del rapporto con la galleria.
In un modo diverso, più intimista, la performance Flavio Staccato del 2012, tenutasi in apertura nel cuore dello spazio Nomas, narra l’incontro e il congedo tra Zuffi e un altro artista avvenuti in occasione di Artissima.
Eppure, identità o meno, l’opera che incanta di più è quella forse più ermetica e misteriosa, a cominciare dal titolo, Gli Ignari: un’installazione composta da alcune file di baccelli di fagioli (aumentati nel tempo, dal 2013 al 2015), riprodotti in ceramica, e dal suono di un sibilo, quasi il fischio di un vecchio bollitore, o di una pentola, che in barba a ogni spiegazione o alibi concettuale riesce a meravigliare solo con gli strumenti della poesia.
Mario Finazzi
Dall’11 febbraio 2015 al 15 maggio 2015
Italo Zuffi, Quello che eri, quello che sei
Nomas Foundation,
Viale Somalia 33
I-00199 Roma
Orari: da martedì a venerdì dalle 14:30 alle 19:00
Info: +39 06 86398381, info@nomasfoundation.com

Articoli recenti

  • Teatro

L’Antigone di Robert Carsen, la fragilità della legge di fronte all’emozione

Al Teatro Greco di Siracusa, Robert Carsen conclude la trilogia sofoclea con un’Antigone attraversata da guerra, lutto e conflitti morali…

30 Maggio 2026 9:30
  • Mostre
  • Senza categoria

Fondazione Querini Stampalia attiva gli accordi musicali della pittura di Hans Hartung

La Fondazione Hartung-Bergman, in collaborazione con la galleria Perrotin, presenta "The Invisible Chord" a Fondazione Querini Stampalia: una mostra che…

29 Maggio 2026 22:00
  • Bandi e concorsi

Un laboratorio a cielo aperto: Fondazione Gori-Celle lancia il bando per giovani artisti e curatori

Aperte fino all'1 luglio le candidature per la seconda edizione della residenza "Coabitazioni: Arte, paesaggio e comunità". Dieci talenti under…

29 Maggio 2026 18:00
  • Fiere e manifestazioni

Dieci anni di ARCOlisboa: cosa abbiamo visto alla fiera che racconta una Lisbona sempre più globale

ARCOlisboa celebra il suo decimo anniversario alla Cordoaria Nacional con 90 gallerie da 17 Paesi, nuove sezioni curate e uno…

29 Maggio 2026 17:34
  • Progetti e iniziative

Lo specchio di Narciso riflette il presente: a Pesaro il festival Popsophia

Lo Specchio di Narciso, un mito molto contemporaneo: il festival Popsophia torna a Pesaro con una nuova edizione dedicata a…

29 Maggio 2026 16:50
  • Beni culturali

Cinquant’anni dopo Franco la Spagna restituisce le opere confiscate dalla dittatura

Dal Museo del Prado alle piccole parrocchie castigliane, si avvia il processo di restituzione delle opere d'arte sequestrate durante la…

29 Maggio 2026 15:30