Da oltre quarant’anni, la Collezione Gori a Celle, sulle colline di Pistoia, rappresenta uno dei santuari mondiali dell’arte ambientale, un territorio d’elezione in cui i più importanti linguaggi del contemporaneo si sono misurati con natura e identità del paesaggio toscano. Oggi, quel modello di sperimentazione si apre alle nuove generazioni trasformandosi in un vero e proprio incubatore formativo e produttivo. La Fondazione Gori-Celle, in partenariato con Promo PA Fondazione, ha infatti aperto ufficialmente le candidature per la seconda edizione della sua prestigiosa residenza per giovani artisti e curatori.
Il progetto, intitolato Coabitazioni: Arte, paesaggio e comunità, è finalizzato alla produzione di opere d’arte e testi critici. L’iniziativa è interamente finanziata e si inserisce in Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. L’obiettivo è selezionare 10 giovani talenti (tra artiste, artisti, curatrici e curatori) che per 7 mesi (da ottobre 2026 a maggio 2027) coabiteranno e lavoreranno all’interno degli spazi della Fondazione, immersi nel dialogo simbiotico tra i capolavori della collezione e la natura circostante.
A guidare la comunità dei residenti in questo percorso di ricerca sarà la direttrice artistica Ilaria Mariotti. Il programma, dal forte impianto laboratoriale, prevede un fitto calendario di incontri, workshop e scambi con figure di rilievo del sistema dell’arte contemporanea, oltre a una serie di collaborazioni sul territorio che includeranno visite mirate a collezioni e musei tra Pistoia e Firenze. L’esperienza culminerà nella progettazione e realizzazione di una mostra finale e nella pubblicazione di un catalogo, le cui opere e apparati critici saranno interamente scelti, realizzati e organizzati dai partecipanti.
«La fondazione vuole che Celle continui a essere un luogo vivo, dove l’arte si fa e si condivide», spiegano i promotori del progetto. «Questo progetto è un’opportunità per i giovani, ma anche per il territorio, che potrà scoprire nuove voci e nuovi linguaggi».
Per l’intera durata dei sette mesi, la residenza offre una copertura totale dei costi: oltre all’alloggio, i selezionati riceveranno una borsa di studio di 500 euro netti al mese come contributo per il vitto e gli spostamenti locali, l’accesso libero agli spazi della fondazione e alla biblioteca, nonché la fornitura dei materiali necessari per la produzione dei propri lavori. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate telematicamente entro e non oltre le ore 12 dell’1 luglio.
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