Categorie: roma

fino al 19.XI.2005 | Joe Duggan | Roma, Extraspazio

di - 3 Novembre 2005

La natura morta -corrispondente lessicale, ben più funebre, dell’olandese still leven e dell’inglese still life– è un genere classico nella storia dell’arte, risolutamente laico e simbolista. Da quando, a partire dal Seicento, si è imposta in opposizione all’immaginario sacro fino ad allora predominante, l’iconografia della natura morta ha in effetti sempre fatto perno sul valore emblematico ma non religioso tanto dei singoli elementi che dell’intera composizione. Nelle sue infinite possibilità di giocare con soggetti e significati sta forse la principale ragione del successo mantenuto fino ad oggi.
La mostra romana di Joe Duggan è incentrata proprio su otto sconcertanti nature morte fotografiche. Irlandese di origini (è nato a Limerick nel ’73) ma con base a Londra, Duggan ha guadagnato una certa attenzione nei circuiti artistici internazionali con i suoi precedenti lavori, incentrati sull’instabile rapporto tra figura animata e inanimata. Si tratta di opere realizzate allestendo e poi fotografando idilliache scene di vita quotidiana dove la propria persona interagiva con manichini sistemati all’aperto. Gli esiti, argutamente ambigui, vengono visivamente a collocarsi a metà strada tra le installazioni di Duane Hanson e una puntata in tv dei Fuccons (vista però da uno psicologo cognitivista).
Le opere presentate a Roma intraprendono una strada nuova sotto il profilo compositivo, ma i principi filosofici dell’operazione rimangono simili. Stagliati su un fondo nero dall’intensa profondità, perlopiù rinvenuti in desolate vendite di beneficenza e disposti secondo rapporti incongrui, oggetti come animali impagliati, bambole di plastica, vecchi quadri scadenti, sedie a rotelle, vasi di piante modelli astronomici divengono soggetti di stranianti messinscene, dinanzi a cui è difficile trattenere l’immaginazione dal tentare di recuperare una qualsiasi narrazione.

Attraverso la tensione ricavata dalla fissità irreale degli elementi nell’immagine, l’artista tende un amo irresistibile alla necessità per l’osservatore di una loro organizzazione razionale, svelando impietosamente quel meccanismo protettivo su cui, a ben vedere, si regge l’esistenza: il continuo cercare un senso in ogni accadimento o cosa, e poi soprattutto trovarlo. Realizzate con virtuosistica manualità senza alcun ricorso alle facilitazioni digitali, le ampie lastre in colorprint dell’artista rappresentano così inquietanti scatole magiche, wunderkammer da rigattiere che, con apparente leggerezza, realizzano una stordente sovversione cognitiva. Se le origini storicamente più vicine di simili attentati al quieto vivere visivo non possono che rinvenirsi nel magma surrealista di primo Novecento, è però la poesia polverosa di un grande isolato come Joseph Cornell e gli scherzi della natura giocati dalle fotografie di Joan Fontcuberta che si possono suggerire quali ascendenti spiritualmente più affini. Come i teatri in cassetto del primo e le manomissioni museali del secondo, le nature morte di Duggan contrabbandano una dimensione onirica che lascia interdetti e, quel che è peggio, agita non poco anche il risveglio all’uscita della galleria.

luca arnaudo
mostra visitata il 25 ottobre 2005


Joe Duggan
Dal 20 ottobre al 19 novembre 2005
Extraspazio. Roma, Via di San Francesco Di Sales 16a (Trastevere)
Informazioni: tel. 06/68210655
Orario di visita: 15.30 – 19.30
Chiuso domenica e lunedì
www.extraspazio.it


[exibart]

Articoli recenti

  • AttualitĂ 

Nevicate da record a New York, musei chiusi e spalatori d’emergenza

Seconda grande tempesta in un mese a New York, stato di emergenza, istituzioni culturali chiuse e oltre mille spalatori mobilitati:…

25 Febbraio 2026 10:25
  • Mostre

Anatomie ibride e linee barocche, nelle opere di Carla Grunauer in mostra a Roma

Alla Galleria Gilda Lavia di Roma, una selezione di opere recenti di Carla Grunauer indaga le possibilitĂ  della figurazione, tra…

25 Febbraio 2026 9:52
  • AttualitĂ 

La direttrice del Louvre Laurence des Cars si dimette dopo il furto dei gioielli della Corona

La direttrice del museo piĂą visitato al mondo si dimette su richiesta del presidente Emmanuel Macron, dopo che un’inchiesta ha…

24 Febbraio 2026 20:36
  • Personaggi

Addio a Giancarlo Politi, muore a 89 anni il fondatore di Flash Art

Scompare una figura chiave dell’editoria d’arte contemporanea internazionale, che con Flash Art ha ridefinito il ruolo della critica e contribuito…

24 Febbraio 2026 20:13
  • Musei

I Musei italiani si comunicano in chiave ultra pop, con la nuova campagna FelicitĂ 

Il Ministero della Cultura presenta “Felicità”, campagna dedicata al Sistema museale nazionale e all’app Musei Italiani, al ritmo di Raffaella…

24 Febbraio 2026 17:59
  • Arte contemporanea

Specchi e corpi. Il realismo come finzione da Gagosian a Roma

Da Duane Hanson a Jeff Koons, passando per Gonzalez-Torres, Gursky e Nauman: la mostra "Mirrored Fiction" trasforma la rappresentazione del…

24 Febbraio 2026 17:30