L’arte hic et nunc. Un’espressività che si appropria delle nuove tecnologie multimediali e dà vita ad una collezione senza frontiere. Il gallerista Massimo Lupoli (Arturarte è la sua creatura tra Roma e Viterbo) e il curatore Gianluca Marziani lavorano al progetto da ben tre anni. Hanno selezionato artisti in tutta Europa, hanno raccolto le opere e le hanno impresse con il plotter su grandi tele borchiate che somigliano più a vele per prendere il mare che a quadri. Grandi lavori formato 80×120, che sembrano riprendere la tecnica del pointillisme. Sono infatti i pixel, come piccole macchie di colore, a ricreare l’immagine.
Ben 172 opere di altrettanti artisti, provenienti da dieci paesi europei. Dopo aver viaggiato in varie capitali del vecchio continente, il corpus si ricompone nel grande allestimento che conclude il progetto nel Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea al Castello di Genazzano. Un’anteprima con un video 3D della mostra di Genazzano è stata presentata inoltre lo scorso 17 novembre presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma. Un filmato che contiene una selezione di dieci opere, una per ogni Paese (Grecia, Belgio, Svizzera, Madrid, Portogallo, Francia, Italia, Olanda, Danimarca, Spagna).
Tutti gli artisti partecipanti ha interpretato il tema del viaggio, filo conduttore del progetto. Così Silvano Tessarollo (1956) è in mostra con la plot-opera della sua scultura Così in cielo, accanto alla Beetle_9_Big_, l’automobile di Alessandro Lo Monaco, e una Wedding Architecture
Domenico Scudero, curatore dell’allestimento al Museo Laboratorio, fa notare inoltre la facilità dell’allestimento: “rotoli da strotolare ed appendere con i chiodi alla parete”. Quella voluta da Arturarte è un’installazione continua e in divenire, che si arricchisce in ogni sua tappa di contributi nuovi, oltre che di collegamenti web-cam tra uno Stato e l’altro.
“Plot.@rt. europa -commenta Gianluca Marziani in catalogo- è un’unica grande opera contemporanea, un puzzle definito dagli orizzonti aperti, pronto a moltiplicare le sue tessere finché un nuovo adeguamento darà la motivazione dell’ulteriore epilogo”. E che sia un progetto in divenire, è testimoniato dall’integrazione, nell’esposizione di Genazzano, di nuovi allestimenti da parte dello scultore Stefano Di Maulo, di Massimo Antonelli e Angelo Rossi.
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