Categorie: roma

fino al 20.I.2009 | Neon | Roma, Nomas Foundation

di - 28 Novembre 2008
Fischerspooner, Piero Golia, Joseph Kosuth, Jonathan Monk, Maurizio Nannucci, Pascale Marthine Tayou e Nico Vascellari: artisti che a prima vista appaiono distanti, perché appartengono a generazioni differenti e perché diverse sono le ricerche artistiche e i campi di ricerca in cui lavorano, come testimoniano le loro opere.
Ciò che li unisce è l’aver ceduto al fascino del neon. Nel duplice ruolo di fonte luminosa e di media, il neon è quindi il protagonista assoluto della mostra, come evidenziato dal didascalico titolo, nonché dal curatore Achille Bonito Oliva: “Il neon sembra essere il materiale adatto a rappresentare il massimo dell’impersonalità”. Il fatto che gli artisti lo abbiano utilizzato anche quale strumento di scrittura costituisce l’altro denominatore comune ai lavori esposti (due di essi, quelli di Kosuth e Nannucci, fanno tra l’altro parte della Collezione Giuliani, a conferma della stretta collaborazione fra alcuni collezionisti).
Di vari formati e colori e con diverse esigenze installative, nell’insieme le opere creano quell’atmosfera evanescente e nebbiosa da centro commerciale, con il serrato susseguirsi delle insegne luminose dei negozi. È Piero Golia, con il suo capovolto Welcome, a dare un ironico benvenuto in questo mondo irreale. La scritta, solitamente letta sugli zerbini delle case, è estraniata dalla propria funzione abituale e posta sopra la porta d’ingresso: con la patinata lucentezza del plexiglas, la sua natura sottosopra sottolinea come l’ordine delle cose sia ormai irrimediabilmente invertito.

Quest’accoglienza sembra essere rivolta all’Idea di Maurizio Nannucci, che crea tale motto attraverso la sovrapposizione delle diverse vocali differentemente colorate, con quel procedimento visivo peculiare della poesia sincretica, che sintetizza stili e linguaggi artistici diversi.
Tra questi due estremi si collocano gli altri lavori. L’ordine è ancora invertito nel concettuale e quasi magrittiano W.: On Color #9 (Red) di Joseph Kosuth: la frase al neon recita infatti “I really see grey”, smentendo il titolo. FS naturalmente stigmatizza, invece, la sigla di Fischerspooner, il duo americano formatosi a New York nel 1998 e composto da Warren Fischer e Casey Spooner.
Fedele alla propria ossessione artistica, piuttosto in David Crossing the Moon che in Young Collector, Pascale Marthine Tayou ripropone l’idea del viaggio e dell’incontro attraverso la sua caratteristica prassi di ’“accumulazione”, nella fattispecie icone religiose. Cinicamente sibillino, se non addirittura monito, suona il lavoro di Jonathan Monk, Untitled (A Fool And His Money Are Soon Parted).

Infine, da Nico Vascellari il neon, “semplicemente” appoggiato sul pavimento, è utilizzato per congelare un ricordo, la memoria di una sua performance. Nonostante il romantico color rosa, l’allestimento a terra sembra sottolineare quel distacco dal passato che è necessario per vivere appieno il presente.

articoli correlati
Intervista con Raffaella e Stefano Sciarretta

daniela trincia
mostra visitata il 31 ottobre 2008


dal 10 ottobre 2008 al 20 gennaio 2009
Neon
a cura di Achile Bonito Oliva
Nomas Foundation
Viale Somalia 33 (quartiere Africano) – 00199 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 12-20
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0686398381; info@nomasfoundation.com; www.nomasfoundation.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversità come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-verità

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30