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fino al 20.XI.2005 | Rolf Koppel – Light in dark | Roma, Galleria Luxardo

di - 3 Ottobre 2005

Rolf Koppel è nato ad Amburgo nel 1937, ma per sfuggire alle persecuzioni razziali la sua famiglia si trasferì negli Stati Uniti nel 1941 (la storia dell’esodo è documentata da una lunga intervista rilasciata da Koppel a Steven Spielberg per Shoa, nel 1997). Koppel conosce ed interpreta la storia dell’arte con la stessa disinvoltura con cui è padrone della storia della fotografia (ha insegnato per anni presso importanti istituzioni americane: University of Iowa, Univeristy of Northern Iowa, Aspen School of Contemporary Art, University of Florida, Pennsylvania State University). Le sue citazioni vanno dal barocco alle avanguardie del Novecento: Cézanne, Duchamp, Caravaggio, Moholy-Nagy, Vermeer, Sudek, Mondrian e il Cubismo Orfico. Alcune vengono dichiarate nei titoli stessi delle fotografie, come Morandi’s ghost o Man Ray’s breakfast, entrambe esposte alla Galleria Luxardo.
Sono 38 le fotografie in bianco e nero scelte per questa tappa romana di Koppel (la mostra proviene dalla Galleria d’Arte Moderna di Bologna). Da sottolineare la forte espressività dei passaggi di tono, della qualità dei grigi e dei neri studiata dallo stesso fotografo che ha sempre stampato da sé i suoi negativi. La maggior parte delle foto sono datate a partire dagli anni ’80, ad eccezione di un autoritratto del ’60, del ritratto della madre del ’73 (personaggio chiave quello di Hertha Levin Koppel, per aver trasmesso al figlio l’amore per le arti) e di alcuni paesaggi notturni del ‘74-’77, in cui si rivela la sua abilità nel catturare il minimo raggio di luce nel buio della notte. La quasi totale distruzione del suo archivio, a causa di un incendio che mandò in fumo la casa, nel 1978, ha segnato un momento difficile e molto critico nella biografia di Rolf Koppel, ma anche di rinnovamento.
La luce gioca un ruolo fondamentale in questa sua nuova fase, è un’esperienza irrinunciabile per Koppel che sceglie di vivere a Santa Fe, nel New Mexico, come prima di lui altri artisti e fotografi (tra gli altri Paul Strand, Henri Cartier-Bresson, Laura Gilpin, Edward Weston, Ansel Adams e Robert Frank), attratti dalla luminosità intensa del luogo. Koppel non esce mai dal suo studio che è anche abitazione. “E’ un personaggio complicato, molto timido” dice di lui Peter Weiermair, curatore della mostra, durante l’inaugurazione romana, oltre a definirlo “fotografo classicista ed eccentrico”.
Interessante il confronto che propone Weiermair tra Koppel e Robert Mapplethorpe. In entrambi gli artisti c’è una predilezione del tema floreale -fortemente connotato, si sa, di implicazioni erotiche- oltre che del nudo. Se però Mapplethorpe è una sorta di “scultore neoclassico che prende distanza dai suoi modelli” -lo stesso fotografo diceva di poter fare il ritratto di un cazzo come di un albero: “é la stessa cosa, solo questione di formalizzazione”, cita Weiermair- per Koppel, invece, il modello è coprotagonista. Non c’è, perciò, quel distacco tra voyeur ed esibizionista, piuttosto il “fotografo entra nella scena e il modello esce”. Una scena, peraltro, che mostra di tener conto anche delle “invenzioni” di artisti contemporanei come Luigi Ontani, ma è anche carica di frammenti di intimità e complicità amorosa. Del resto Will (William Light Johnson) -più che modello, una sorta di “fauno”- è entrato a tempo pieno nella vita del fotografo, partecipando direttamente anche al processo della fotografia.

manuela de leonardis
mostra visitata il 29 settembre 2005


Rolf Koppel – Light in dark, nature morte nudi paesaggi, a cura di Peter Weiermair – Roma, Galleria Luxardo , via Tor di Nona 39 (via dei Coronari)
dal martedì al sabato ore 16-19,30 (mattina su appuntamento)- ingresso libero
direzione artistica e relazioni esterne Eva Clausen
per informazioni tel. 0668309555
www.gallerialuxardo.com
e.clausen@gallerialuxardo.it
catalogo Rolf Koppel Photographs 1976-2003, Allerheiligenpresse


[exibart]

Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

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