Categorie: roma

fino al 21.VII.2009 | Francesca Napoletano | Roma, Sinergy

di - 15 Luglio 2009
Nel piccolo Sinergy Art Studio hanno trovato accoglienza i lavori della giovane pittrice Francesca Napoletano (Roma, 1981), riuniti nella personale La pressione di un grido-Faglie.
Poche le tele esposte, tutte molto convincenti: non c’è più traccia dei precedenti percorsi battuti dall’artista, quelli che, dopo la laurea nel 2005 alla Libera Accademia di Belle Arti di Roma, l’avevano portata a comprendere fra i soggetti l’uomo e le architetture urbane. Oggi, dopo i tragici eventi legati al terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo e i suoi abitanti, la pittrice ha scelto un’altra strada: la sua proposta espressiva, infatti, è quella d’intessere un serrato dialogo con la Terra, portato avanti a colpi di pennellate calde e pastose.
C’è silenzio e rumore tutt’intorno, c’è senso di morte e voglia di tornare alla vita: ogni tela è un lento e, al tempo stesso, vorticoso viaggio nei toni del marrone, dell’ocra, del giallo, del nero; così come il terremoto sconvolge e sovverte ogni ordine, anche l’accurato disegno preparatorio al dipinto (realizzato precedentemente in acrilico) viene superato, trasceso e di nuovo ricomposto secondo altre regole, come si evince con chiarezza nella grande tela La sua beltà è perita, in cui l’interpretazione della natura e il coinvolgimento di Napoletano arrivano ai massimi livelli.

Esattamente come l’uomo perde le sue certezze a causa degli eventi ambientali, così la pittrice cerca altre strade artistiche che possano accompagnare questo nuovo, forzato equilibrio instabile: non c’è piattezza nelle opere né fluidità; al contrario, grazie a un gioco sapiente del pennello, solo volume che emerge e colpisce. Sembra di vedere la terra spaccarsi, e muoversi, e inghiottire un uomo che, colmo di fragilità, non può essere rappresentato.
Lavori impregnati d’olio, acrilico e bitume quelli di Napoletano, che rimandano senza mezzi termini a una materialità vera, che indagano la realtà attraverso il tratto e il colore, che fanno pensare a quella sensazione tipica di quando si toccano con le mani la terra e la roccia e se ne assaporano odori e consistenza.
Ancora volume e materia poi quando si osserva l’installazione Tre pieghe della terra, realizzata con le pagine bianche, quelle in cui l’uomo annota i numeri “utili” e le sue verità: un bianco sporco imprigiona tutto, cancellando ogni scritta e rendendo ogni pagina un unico, grande “grumo” di carta, “increspato” come la Terra.

La pittrice dimostra in questa piccola mostra di saper interpretare (forse anche sull’onda di una consistente scia emotiva, più che di una razionale consapevolezza) l’energia che la Terra sprigiona insieme ai suoi umori più intimi e alle sue rabbie represse. Ne emerge un percorso stilistico intenso, che merita di esser approfondito e sviluppato.

marzia apice
mostra visitata il 13 luglio 2009


dal 17 giugno al 21 luglio 2009
Francesca Napoletano – La pressione di un grido-Faglie
a cura di Flavia Montecchi
Sinergy Art Studio
Via di Porta Labicana, 27 (zona San Lorenzo) – 00185 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 14-19
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0689538913; infosinergyart@gmail.com; www.sinergyart.it

[exibart]

Visualizza commenti

  • neanche male questa romanina. Certi suoi quadri fan pensare che Turner oggi dipingerebbe più o meno così. Niente tramonti mediterranei ma cieli resi grigi e plumbei dallo smog. Una chance gliela darei.

Articoli recenti

  • Mostre

Il giardino alchemico di Julie Hamisky è in mostra da Pandolfini Casa d’Aste

Nel pieno della Milano Design Week, la fragilità della materia organica si trasforma in sculture permanenti nelle opere dell'artista francese,…

22 Aprile 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Il Living Theatre arriva a Parma: un progetto riattiva l’eredità di Malina e Beck

Solares Fondazione delle Arti porta a Parma il progetto ROOTS: l’eredità del leggendario Living Theatre rivive con una mostra, un…

22 Aprile 2026 15:00
  • Attualità

Le Pussy Riot contro la Biennale: la proposta per un Padiglione della dissidenza

Il collettivo femminista dissidente non si limita alla protesta: la sfida, per le Pussy Riot, è occupare lo spazio istituzionale…

22 Aprile 2026 12:52
  • Arte contemporanea

Due gemelle, un territorio diviso: il progetto di Monica Biancardi per raccontare la Palestina

In occasione della mostra al MAN di Nuoro, Monica Biancardi ci parla del suo progetto che sovrappone la storia di…

22 Aprile 2026 11:37
  • Design

Alla Milano Design Week, Longchamp esplora la poetica dell’oggetto con Patrick Jouin

Le creazioni del designer Patrick Jouin nel flagship store di Longchamp a Milano: pelle, acciaio e luce, per una collaborazione…

22 Aprile 2026 10:41
  • Arte contemporanea

Warhol in Italia: il grand tour tra Napoli e Milano rivela l’artista oltre la star Pop

Cento autografi tra opere e documenti che raccontano il percorso italiano della star Pop americana, a partire dalle collaborazioni con…

22 Aprile 2026 9:37