Categorie: roma

Fino al 23.IV.2016 | Giorgio Griffa: works on paper | Fondazione Giuliani, Roma

di - 3 Aprile 2016
Giorgio Griffa è una delle più inattese riscoperte di questi ultimi affannosi anni in cui la critica e il mercato sono costantemente alla ricerca del giovanissimo talento blockbuster o del genio incompreso. Griffa (Torino 1936) è un talento precoce, comincia a dipingere da bambino e, nonostante la laurea in giurisprudenza conseguita nel 1958, due anni dopo decide di prendere lezioni di pittura da Filippo Scrocco, pittore astratto e membro del MAC (Movimento Arte Concreta). Grazie all’amicizia con Aldo Mondino viene introdotto in quel Sancta Sanctorum che, a fine anni ’60, è la galleria torinese di Gian Enzo Sperone in cui gravitano artisti come Penone, Anselmo, Zorio e Paolini.
Il suo linguaggio pittorico è originalissimo e non inquadrabile nei movimenti artistici (Arte Povera, Pittura Analitica, Minimalismo) che hanno contraddistinto questi nostri ultimi quarant’anni. Griffa dipinge con la tela a terra, i supporti sono generalmente di lino dato che le tele in canapa non vengono più prodotte, la pittura è acquosa e il gesto rapido si affida come dice Griffa stesso “…all’intelligenza della materia…”.
Le sue tele sono libere dalla costrizione del telaio in legno e vengono appese sul muro come stendardi, una volta disinstallate vengono riposte ripiegate e le piegature costituiscono un ulteriore motivo decorativo a griglia che complete l’opera.

Dopo una folgorante mostra nel 2012 alla Galleria Casey Caplan di New York che ha fatto scrivere a Roberta Smith sul New York Times che “..la sua arte merita un posto nella storia mondiale dell’Astrattismo” e nel 2015 una ricca retrospettiva al CAC di Ginevra (“Giorgio Griffa Una retrospettiva 1968-2012”) la Fondazione Giuliani di Roma presenta un percorso cronologico dello sviluppo dell’arte del maestro torinese attraverso cinquantacinque lavori su carta.
Contrariamente a quanto generalmente si pensa i disegni per Griffa non sono dei bozzetti da cui sviluppare i futuri quadri, ma, al contrario, sono delle opere compiute, delle riflessioni minimali e meditate sull’uso del colore e del segno. Tutta la sua pittura, e questi lavori su carta ne sono la dimostrazione, è un gioco di raffinati equilibri fra ritmo e composizione, come se fossero degli spartiti musicali. Tutti i temi che Griffa sviluppa nelle sue tele sono presenti in questi delicati acquerelli dai Segni primari cioè segni uguali ma diversi, perché diverso è il ritmo che gli imprime la mano, ripetuti sulla tela uno vicino all’altro, gli arabeschi, le numerazioni dove il numero è una lettura del divenire dell’opera stessa ovvero una specie di legenda alla processualità del lavoro e la sezione aurea ovvero il numero infinito con cui secondo l’artista ci possiamo addentrare nei meandri dell’ignoto. Anche nei suoi lavori su carta il colore gioca un ruolo importante contribuendo anch’esso, soprattutto nell’alternanza di caldi e freddi, a dettare il ritmo della composizione.
Griffa lavora per sottrazione e la mostra è perfettamente equilibrata in un gioco di rimandi fra colore e segno di grande raffinatezza compositiva.
Paola Ugolini
mostra vista il 16 febbraio
Dal 4 febbraio al 23 aprile 2016
Giorgio Griffa: works on paper
Fondazione Giuliani
Via Gustavo Bianchi, 1, Roma
Orari: da martedì a sabato, dalle 15:00 alle 19:30
Info: info@fondazionegiuliani.org

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30