Categorie: roma

fino al 24.IV.2010 | Thorsten Kirchhoff | Roma, De Crescenzo & Viesti

di - 1 Aprile 2010

Nella personale capitolina c’è quasi tutto quello che
solitamente Thorsten Kirchhoff (Copenhagen, 1960; vive a Roma) colloca in una sua
mostra, quasi tutti i suoi “strumenti”. Quasi tutto poiché, di prassi, oltre ai
“quadri” e alle installazioni, l’artista danese completa l’esposizione con un
video che, stavolta, invece è mancante.
Sebbene le tele abbiano immagini dipinte e siano quindi
quadri nel senso comune del termine, quelle realizzate da Kirchhoff sono sempre
in qualche maniera deformate, abbinate a materiali, a oggetti, estroflesse.
Esemplificativo è Melò, in cui la tela è talmente manomessa da perdere completamente la sua
forma originaria trasformandosi in cuore. Ricoperto di velluto rosso, appare
come una classica scatola di cioccolatini, al cui centro è posto uno
stetoscopio grazie al quale si “auscultano” frenetici passi femminili. La forma
sembra amplificata e raddoppiata dall’ombra lasciata dallo strumento medico
sulla parete.
Allestiti nelle due stanze della galleria, i lavori vanno
fruiti come un’unica grande installazione che parla della vita, contrapponendo
emotività (prima stanza) e razionalità (seconda). Una contrapposizione tradotta
anche cromaticamente, poiché nel passaggio i colori perdono consistenza e
diventano bianco e nero.

È il paradosso il denominatore comune dei lavori in
mostra: “Cerco sempre di prendere una cosa che lo spettatore conosce molto
bene
”, spiega
Kirchhoff, “per poi spiazzarlo introducendo un elemento incongruo”. Così, in Fuori stagione, dal camino non esce fuoco ma
neve. Ciò che
rende l’individuo illogico è, spesso, l’amore: ecco allora che, in Tassonomia (con un lieve richiamo al Giulio Paolini di Giovane che guarda Lorenzo
Lotto
), dove una
donna cerca di classificare l’oggetto del suo sentimento, si crea un certo
sfasamento, perché è lo spettatore che contempla la fotografia tenuta fra le
mani. A fare da trait d’union fra i due ambienti è Osteggiato, la grande tela che ingloba in sé
la parete divisoria, dove il paradosso è dato dall’ostaggio stesso, dei grandi
palloncini colorati.
Nella seconda stanza si assiste al tentativo frustrato di
ritrovare il controllo perduto. L’anacronistico pioniere di Site-specific ci prova, anche se è palese il
suo fallimento. Così come in Endoscopio, una sorta di dittico disposto ad angolo in cui è
pressoché impossibile tracciare delle coordinate, a causa dello slittamento
delle linee sulle tele angolari.

Insomma, un continuo alternarsi tra la mancanza e la
ricerca di controllo. Com’è la vita stessa.

articoli correlati
Da
Peola a Torino nel 2009
E
nel 2006
E
ancora nel 2004

daniela trincia
mostra visitata il 1° marzo 2010


dal 25 febbraio al 24 aprile 2010
Thorsten
Kirchhoff – Insolito
Galleria d’arte contemporanea De Crescenzo & Viesti
Via del Corso, 42 (centro storico) – 00186 Roma
Orario: da lunedì a sabato ore 11-13 e 16-19.30; lunedì mattina e sabato
pomeriggio su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0636002414; fax +39 0636002415;
info@decrescenzoeviesti.com; www.decrescenzoeviesti.com

[exibart]


Articoli recenti

  • Premi

Careof e la nuova generazione del video: Elisabetta Laszlo vince ArteVisione 2025

L'organizzazione no profit Careof di Milano annuncia la vincitrice di ArteVisione 2025: Elisabetta Laszlo, classe 2001, si aggiudica il premio…

3 Marzo 2026 16:29
  • Cinema

Alberto Barbera riconfermato alla Mostra del Cinema di Venezia fino al 2028

Il CdA della Biennale di Venezia ha confermato Alberto Barbera come direttore artistico della Mostra del Cinema per il biennio…

3 Marzo 2026 14:18
  • Attualità

Escalation nel Golfo: negli Emirati sono state sospese le attività di musei e gallerie

Lo scenario della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si allarga agli altri Paesi del Golfo, portando alla chiusura…

3 Marzo 2026 12:10
  • Progetti e iniziative

La Reggia di Venaria festeggia i suoi ciliegi in fiore con performance, musica elettronica e arte

Nei Giardini della Reggia di Venaria tornano i ciliegi in fiore: è il tempo dell’hanami, con un programma di aperture…

3 Marzo 2026 11:38
  • Progetti e iniziative

Paralimpiadi: sulla funivia del Lagazuoi brillano le stelle braille di Fulvio Morella

Durante le Paralimpiadi invernali, la funivia del Lagazuoi diventa opera d’arte, grazie al Braille Stellato di Fulvio Morella: un’esperienza artistica…

3 Marzo 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Lo studio di Park a Milano diventa club e listening room, con i dj set di Le Cannibale

Dal 20 al 24 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, il collettivo Park presenta un’installazione site-specific che trasforma…

3 Marzo 2026 9:30