Una mostra non molto vasta, questa di Palazzo Ruspoli, che arriva in forma ristretta dal Metropolitan di New York, dopo aver fatto tappa anche ad Amburgo. Un’esposizione che vuole soprattutto mettere in luce le tradizioni della gens regnante a Dresda nel breve periodo che va dal 1580 al 1620, intorno alle figure dei sovrani Cristiano I e Cristiano II.
In mostra tutto ciò che può riguardare la vita di corte ed annessi. A cominciare da un gruppo di boccali in vetro dipinto e una serie di utensili da lavoro che potremmo eufemisticamente chiamare “da giardinaggio”. Tra questi spicca una bella vanga con la pala dipinta in verde, decorata con arance e relativi fiori bianchi, molto usati nella pittura coeva (come nella Maddalena caravaggesca ad esempio). Vicino alle teche, due grandi tele ritraenti i regnanti e due busti degli stessi, scolpiti in bronzo da Carlo di Cesare Palagio. Si prosegue in una piccola sala dedicata alla caccia, aspetto fondamentale di ogni stirpe regnante.
Accanto alle armature, tra cui non manca quella di un bambino, fa mostra di sè tutto il corredo relativo: armi meravigliosamente intarsiate, spade dalle else elegantemente decorate, lussuosi contenitori per polvere da sparo.
Infine, nell’ultima grande sala, troviamo tutto ciò che rappresenta la sontuosità della corte. Da pregevoli sculture in bronzo, firmate tra gli altri dal Giambologna, ad una serie infinita di coppe d’oro di ogni forma. Incastonati si trovano i materiali più disparati e inconsueti, come la noce di cocco in fo
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