Categorie: roma

fino al 25.IX.2005 | Giorgio Scalco – Retrospettiva | Roma, Complesso del Vittoriano

di - 13 Settembre 2005

Giorgio Scalco (Schio, Vicenza, 1929) è un pittore della memoria. Un artista un po’ controcorrente nel paesaggio dell’arte contemporanea. E non per una semplice questione anagrafica bensì per una scelta precisa. Scalco è un artista di grande cultura pittorica e di notevole capacità tecnica. E non è un caso se al suo esordio, dopo la decorazione, i mosaici e le vetrate delle chiese, c’è stata proprio la pittura d’affresco. Come notava già Vasari l’affresco è la tecnica pittorica più difficile; non permette sbagli e libertà, così vincolata ai cartoni preparatori. Giorgio Scalco ha trasferito nella pittura su tela il rigore di un’esecuzione d’affresco, creando sempre prima un disegno. Poche libertà, concesse soprattutto nei paesaggi tra le nubi, la foschia, l’aria che sfuma i contorni delle case.
Una pittura “pensata”, come le icone che tanto apprezza. I suoi generi sono perlopiù nature morte, paesaggi e ritratti di famiglia. La famiglia è un tema fondamentale nella sua pittura, i soggetti prediletti sono i figli e i nipoti, sempre colti in pose che non permettono un dialogo con lo spettatore. A volte, come per sottolineare ancora di più questo aspetto, Scalco realizza un quadro nel quadro: il soggetto si ripete nel quadro che gli fa da sfondo. Anche le nature morte non sono semplici assemblaggi di oggetti d’uso comune o frutti –oggetti da ritrarre-, sono le cose che realmente gli sono intorno nella vita e che gli appartengono. Più che ritrarre dal vero, il pittore sembra ritrarre il suo vero. Così come ritrae le sue terre, gli altipiani dell’Asiago o la campagna intorno a Roma dove ora vive. Non accetta il presente, nei ritratti come nei paesaggi, dove omette i fabbricati che disturbano la memoria dei posti che tanto ha amato.

Ammira i realisti americani, ma la sua pittura non è iperrealista, mai en plein air, mai minuziosa. Nei suoi quadri si coglie il linguaggio dei grandi maestri veneti -lui stesso dichiara il suo preferito tra questi Bernardo Bellotto– ma non solo. Non solo la pittura, ma anche la struttura dell’immagine guarda all’arte veneta cinquecentesca, con i suoi marmi che accolgono le figura in primo piano e i paesaggi nello sfondo. E c’è il richiamo della pittura fiamminga nelle nature morte, anche qui non solo nei soggetti. La mostra accoglie circa 80 opere, in parte prestate dalla Galleria Forni, realizzate dal 1969 ad oggi: la testimonianza di una lunga carriera. Cominciata nel lontano 1944 copiando Renoir.

valentina correr
mostra visitata il 6 settembre 2005


Giorgio Scalco – Retrospettiva, Roma, Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere – 7 settembre – 25 settembre 2005 – ingresso libero – orario: tutti giorni 10,00 – 19,00 – catalogo Galleria Forni

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte antica

Un busto di un Cristo Salvatore a Roma potrebbe essere di Michelangelo

Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…

4 Marzo 2026 18:02
  • Arte contemporanea

Si può indossare un’opera d’arte? A Milano il confronto tra Maria Calderara e Tomaso Binga

Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…

4 Marzo 2026 16:43
  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Remo Salvadori alla GNAMC: presentazione del catalogo e nuova acquisizione per il museo

Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…

4 Marzo 2026 12:32
  • Beni culturali

A Pompei ritorna la vite: sei ettari di vigneti nel parco archeologico

Il Parco Archeologico di Pompei rilancia la viticoltura antica con sei ettari di vigneti sostenibili e una cantina, in un…

4 Marzo 2026 11:30