Categorie: roma

fino al 27.I.2002 | I Giustiniani e l’antico | Roma, Palazzo Fontana di Trevi

di - 2 Novembre 2001

Avrebbe voluto che la sua collezione di opere d’arte rimanesse per sempre lì, dove lui aveva scelto di abitare e avrebbe voluto che restasse integra, così come via via si era andata formando: Vincenzo Giustiniani dettò nel suo testamento l’indivisibilità dell’insieme di quadri e statue antiche, poi, nel corso dello stesso anno si risolse a far stampare una serie di tavole incise a bulino, per riprodurre parte del corpus di sculture. Quel gruppo di 322 matrici – un’impresa che costerà circa 4000 scudi (cifra quantificabile intorno ad alcune centinaia di milioni di lire) e che coinvolgerà 35 artisti – diventerà la Galleria Giustiniana, primo esempio di catalogo illustrato nella storia del collezionismo.
Risale al 1983 il riconoscimento come matrici originali di 280 lastre, conservate tra le carte d’archivio della famiglia Giustiniani a Genova: riproducono parte delle antichità di proprietà del Marchese Vincenzo, documento fondamentale per comprendere le scelte di un amatore e conoscitore degli inizi del ‘600. A Roma un allestimento ineccepibile ricostruisce la storia del ritrovamento, le operazioni di restauro e, ad un anno di distanza dalla mostra “Caravaggio e i Giustiniani – toccar con mano una collezione del Seicento ”, fa luce su un aspetto del collezionismo romano, forse meno noto al grande pubblico.
Erano disposte su più file, lungo i lati della galleria di Palazzo Giustiniani, le sculture, memorie rare e preziose dell’età dell’oro passata; l’effetto – proposto in mostra con una ricostruzione grafica – doveva essere un susseguirsi di teste, figure intere più piccole o di grandi dimensioni, ma anche sarcofagi, frammenti: di fronte all’ingresso solo busti, altrove un vero e proprio serrarsi di statue… “ordinate” in una successione differente rispetto a quella della Galleria incisa.
Lavorarono alla raccolta di incisioni, tra gli altri, Lanfranco, Romanelli, Sandrart, Mellan, Bloemaert ; in mostra sono esposte le matrici, alcuni pezzi della collezione, per un confronto tra originali e illustrazioni e, in sequenza, le stampe a bulino, dove è l’incrocio caratteristico dei tratti a determinare i volumi delle sculture, a segnare la muscolatura di dei, eroi e personaggi classici, a riportare il trapasso di luce ed ombra tra le pieghe di un panneggio.

articoli correlati
Caravaggio e i Giustiniani – toccar con mano una collezione del Seicento


maria cristina bastante
mostra vista il 26.X.2001


“I Giustiniani e l’antico” a cura di Giulia Fusconi
Istituto Nazionale per la Grafica, Palazzo Fontana di Trevi, via Poli, 54 Roma.Dal martedì alla domenica 10 – 19
Lunedì chiuso. 25 dicembre e 1 gennaio chiuso.
Ingresso intero L 12.000 ridotto L 10.000, gratuito minori 6 anni, disabili, dipendenti MBAC. Audioguida in omaggio.
Catalogo edito da l’Erma di Bretschneider


[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01
  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20