Categorie: roma

Fino al 27.VI.2014 | Nan Goldin, Scopophilia | Gagosian Gallery, Roma

di - 18 Maggio 2014
Nan Goldin è cresciuta a Boston dove nel 1968, a solo 15 anni, ha cominciato ad usare la macchina fotografica come strumento di rappresentazione e documentazione del suo mondo di adolescente trasgressiva.
Nella sua prima personale del 1973, un viaggio per immagini nelle comunità gay e transessuali di Boston, appare subito chiara la sua poetica estetica che indaga nelle pieghe nascoste della società la vita dei cosiddetti “diversi”. Dal ’78 è a New York dove documenta con precisione ed empatia la scena musicale post-punk e new-wave e l’adrenalinica vita notturna della subcultura gay di quel periodo pre-aids creativamente vibrante e sessualmente libero.

Il periodo d’oro di Nan Goldin come testimone oculare di un’epoca è stato certamente quello a cavallo fra il 1979 e il 1986 quando trascinata nel vortice di quella che oggi viene chiamata “Bowery hard drugs sub-culture” firma i suoi scatti più disturbanti e intensi che formano il suo corpus di lavori più famosi: The ballad of Sexual Dependency (titolo preso da una canzone dell’Opera da Tre Soldi di Bertold Brecht). Queste immagini pur essendo altamente estetiche mostrano scene allo stesso tempo intime e violente, persone che si drogano, che fanno sesso o che hanno appena smesso di farlo e giacciono scomposte in un letto sfatto, amori omosessuali maschili e femminile e la tristezza disperata degli occhi dei ragazzi condannati dall’aids ad una morte dolorosa e prematura.
La maggior parte dei soggetti ritratti da Nan Goldin nella sua “Ballata” sono infatti morte di overdose o di aids entro gli inizi degli anni novanta, fra cui anche Cookie Mueller che compare in molti famosi scatti e che è stata anche la sua amica del cuore in quegli anni folli e distruttivi.
Gli scatti di Nan Goldin sono una sorta di diario visivo di un’epoca, il ritratto della sua “Tribe” di angeli caduti, bloccati in una eterna giovinezza e persi in un sogno tossico da cui non si sono mai più risvegliati.
Facendo un salto temporale di circa trent’anni dalle atmosfere cupe della New York di fine anni ottanta arriviamo al 2014 nell’ovale asettico e perfetto di una delle più importanti galleria di del mondo: quella di Larry Gagosian che nella sede romana ha inaugurato una personale di questo genio dell’immagine che, con un gesto rivoluzionario, ha deciso di confrontare le icone classiche della pittura europea conservate al Louvre con i ritratti di quegli angeli demoniaci che ha ritratto negli anni junkies newyorkesi.
Scopophilia è l’altisonante parola greca per definire il “voyeurismo” e in questo particolare caso il piacere che si prova nel guardare la bellezza delle opere classiche per coglierne anche quegli aspetti più ombrosi che sono parte dell’animo umano.
I paralleli fra il grande passato storico artistico europeo e i momenti privati della sua vita sono piuttosto sorprendenti anche se talvolta il gioco di rimandi fra passato classico e passato privato diventa eccessivamente didascalico. Esteticamente e concettualmente risolti sono i due i dittici presenti in mostra come quello di Amore e Psiche o Chimera del 2012 mentre le griglie fatte di molteplici scatti che si intersecano su un singolo tema come The Nap, Odalisca, Sisters o Veiled hanno un che di forzato che toglie freschezza al lavoro nonostante gli scatti presi in esame siano sempre superbi. La forza visiva di questa grande artista è invece totalmente manifesta nel video presentato in una saletta a parte, un’opera che presenta come in un collage gli scatti del passato con le immagini dei capolavori del Louvre: un atto d’amore per la bellezza da parte di chi ha toccato il fondo ed è riemerso dagli abissi per esserne ancora una testimone.
Paola Ugolini
mostra visitata il 21 marzo
Dal 21 marzo al 27 giugno 2014
Nan Goldin, Scopophilia
Via Francesco Crispi 16
00187 Roma
Orari: da martedì a sabato dalle 10:30 alle 19:00

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30