Categorie: roma

fino al 28.II.2007 | Piero Pizzi Cannella | Roma, MACRO al Mattatoio

di - 23 Novembre 2006

Dialettica dello spazio e della memoria intorno all’archeologia industriale. Dall’ex-pastificio Cerere, nel quartiere di S. Lorenzo, che vide crescere Piero Pizzi Cannella (Rocca di Papa, Roma, 1955) in un “gruppo-non gruppo” deciso a sconvolgere i linguaggi più innovativi del panorama italiano degli anni Ottanta, all’ ex-mattatoio, trasformato per l’occasione in una grande cattedrale laica. Tre navate che malgrado l’intensa e impattante visione d’insieme, non riescono a stabilire un rapporto equilibrato con le grandi tele, insistendo fin troppo su quell’atmosfera poetica, romantica e metafisica che l’artista evoca.
Risulta interessante notare come dopo la mostra del francese Boltanski, il MACRO abbia puntato di nuovo su un artista romano, dopo Carla Accardi, Gianni Dessì e Nunzio, dando spazio a nomi che ormai affermati a livello internazionale, ma che spesso non giungono a diventare protagonisti negli spazi pubblici locali.
Nella mostra di Pizzi Cannella, la video-installazione Con chi parlo o la fabbrica dei pennelli, in cui l’artista parla con sé stesso al telefono, fa da intro, invitando ad entrare in un’atmosfera mistica e sorprendente, composta da dodici enormi Cattedrali -tecnica mista su tela- una per ogni mese dell’anno, destinate alle Cappelle di S. Giorgio in Poggiale a Bologna, insieme a diverse carte e studi preparatori.
Pizzi Cannella, attraverso una pittura lieve, asciutta ed evocativa, in cui predomina il marrone appannato, costruisce strutture appena abbozzate, come malinconiche presenze nella nebbia che si sovrappongono e si riproducono in ritmi reiteranti. Una realtà aniconica di macchie faticosamente definite dal gocciolare del nero, che subito dopo viene utilizzato per cancellare qualsiasi possibilità di nitidezza, aiutandosi con la spatola per dare spessore ai pigmenti, per dilatare la materia dirigendo lo sguardo dell’osservatore.
Così queste narrazioni esistenziali, queste immagini di luce precaria, trascendono il proprio significato spirituale trasformandosi in un’evocazione metaforica che spinge il pensiero a deambulare attraverso i suoi stati d’animo e le sue emozioni. Lasciandolo andare, senza alcuna guida razionale che lo controlli.

articoli correlati
Marc Quinn / Christian Boltanski
Pizzi Cannella – Quattordici carte

angel moya garcia
mostra visitata il 3 novembre 2006


Piero Pizzi Cannella, Cattedrale – MACRO al Mattatoio – Piazza Orazio Giustiniani 4 (Testaccio) 00153 Roma – orario: da martedì a domenica 16-24; lunedì chiuso – ingresso: libero – Info: 06671070400; email: macro@comune.roma.it – www.macro.roma.museum – a cura di Danilo Eccher- catalogo: con testi di Danilo Eccher e Giuliano Gresleri e una prefazione di Fabio Roversi Monaco – editore: BONONIA U.P.

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: la giuria esclude Russia e Israele dalla corsa ai Leoni

La giuria della Biennale Arte 2026 ha annunciato che non prenderĂ  in considerazione i Padiglioni della Russia e di Israele…

24 Aprile 2026 10:57
  • Progetti e iniziative

Caro Alberto: le cartoline per Garutti arrivano alla galleria neon di Bologna

Caro Alberto è il progetto collettivo che riattiva il metodo di Garutti: dopo le tappe a Roma e Recanati, le…

24 Aprile 2026 10:29
  • Mostre

Al Museo MITA di Brescia una mostra per scoprire l’arte dei rari tappeti cinesi

Un viaggio suggestivo lungo le vie della seta, tra secoli di storia e territori lontani, dove ogni dettaglio assume un…

24 Aprile 2026 9:40
  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30
  • Progetti e iniziative

I Paesi Baschi tornano a Venezia: cinquant’anni di arte e resistenza

Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…

23 Aprile 2026 19:29
  • Design

When Apricots Blossom: l’artigianato dell’Uzbekistan come motore di rinascita alla Design Week

Palazzo Citterio, fino al 26 aprile, ospita una mostra che trasforma il dramma del Mar d'Aral in progetto di futuro:…

23 Aprile 2026 16:12