Categorie: roma

fino al 28.X.2001 | Louise Bourgeois – La Bonne Distance | Roma, Galerie Française

di - 5 Ottobre 2001

L’arte di Luoise Bourgeois non parla un linguaggio universale e non può essere, in alcun modo, generalizzata. Quella della Bourgeois è un’arte privata, personale, necessaria all’esistenza stessa. E’ la chiave di volta, l’esorcismo che permette quotidianamente la liberazione dai propri demoni e scongiura, giorno dopo giorno, la perpetuazione del male di vivere. Davanti alle opere della Bourgeois si ha la consapevolezza della compenetrazione perfetta, e sofferta, del tanto inseguito binomio arte-vita. In esse si percepisce – perfettamente – il dramma dell’abbandono, il senso di vuoto e l’ansia che ne deriva. Si percepiscono le frustrazioni, i dolori, i piccoli ed enormi accadimenti che sconvolgono, dal di dentro, la vita di una persona. Louise Borgeois ha quasi un secolo. Eppure la sua fragilità fisica rivela una forza inaudita, una ricerca continua, spossante e totale. Sia che si tratti delle fredde, lisce e inquietanti sculture di marmo, sia dei suoi fantocci di pezza o dei disegni, dal tratto sottile e pesante al tempo stesso, i suoi lavori contengono un magma in continuo ribollire, vibrano della difficile presenza di energie opposte e contrastanti. Ma, se la scultura, per la Bourgeois, è depositaria di un potere assoluto ed eroico, il disegno – cito testualmente l’artista – non ha queste pretese. E’ solo un piccolo aiuto. Un aiuto imprescindibile, che nelle lunghe notti di insonnia, le permette di riavvolgere e dipanare, in un continuo incessante processo, i fili della memoria, l’imperscrutabile e misterioso abisso dell’anima. Il disegno, come afferma Geneviève Breerette, è il legame dell’opera con il passato, ma ne garantisce anche la spolveratura, la pulizia per liquidarlo e stroncarlo.
La Galerie Française di Piazza Navona espone in questi giorni una piccola selezione – se si pensa alla sterminata produzione dell’artista – della sua opera grafica, disegni, incisioni, litografie e un collage. Perché andarci? Semplicemente perché in uno solo di quei disegni è racchiuso un intero mondo che vale la pena, non dico di conoscere, ma almeno di intuire. In secondo luogo per la presenza di un video, concesso da Rai Sat, di eccezionale importanza. Un’intervista all’artista, svolta con straordinaria freschezza e acume. Grazie a quelle riprese e a quei dialoghi, riusciamo ad intuire la pregnanza della sua ricerca, la semplicità che la muove e la genialità con cui si svolge. Ecco perché andarci.

paola capata

forum correlati
I maestri del XX secolo


Galerie Française, Piazza Navona 65
Tutti i giorni dalle 15 alle 20
Per informazioni: tel 06.6868690


[exibart]

Visualizza commenti

  • Comprendo arte-vita, non si può scindere il "dentro" dalle azioni di una persona.
    I fili della memoria, il legame con il passato e l'attuazione nel presente.
    Binomio arte-vita.
    Complimenti all'artista.
    Bello l'articolo di Paola Capata.

  • LOUISE è un'artista che, conoscendola,non solo
    si apprezza, ma si ama.
    Sono d'accordo Non è arte universale perchè
    intensamente personale e intima
    Pero' mi ha fatto rivivere ..la mia paura del
    grande ragno che mi porti via..oscuro e misterioso..da bambina non scendevo mai in
    cantina..ma soprattutto la ragnatela
    lascio perdere..adesso mi è venuto in mente Kafka. Complimenti a Luise. Bellissimo davvero
    il commento critico. La sensazione comunque è di Louise come donna forte ma soprattutto dolce.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Quo Vadis? Storia e contemporaneità dell’Albania al festival del Trentino-Alto Adige

Tra Bolzano, Laives e Merano torna Quo Vadis? Festival delle culture e delle lingue: in programma mostre, incontri e laboratori…

11 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Alla Triennale di Milano Toyo Ito rilegge l’opera del grande designer Andrea Branzi

Fino al 4 ottobre 2026, la Triennale ospita una mostra che non è una retrospettiva ma un atto critico: Toyo…

11 Maggio 2026 17:07
  • Mostre

Mario Schifano, lo sguardo inquieto della modernità negli ultimi giorni di “Io guardo”

Alla Galleria Lombardi un percorso intimo che attraversa trent'anni di ricerca artistica di Mario Schifano, sperimentazioni pittoriche che hanno rivoluzionato…

11 Maggio 2026 16:30
  • Musei

A Londra aprirà il museo dei Beatles nell’iconico palazzo a Savile Row

Il numero 3 di Savile Row, studio di registrazione usato dai Beatles e luogo del loro iconico concerto sul terrazzo,…

11 Maggio 2026 15:32
  • Teatro

Gradus: tra Parma e Reggio Emilia, il percorso per le future generazioni del teatro

Aperte fino al 15 giugno le candidature per partecipare a Gradus 2026, il percorso creativo e formativo rivolto alle nuove…

11 Maggio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

Visitare la Biennale d’Arte è come salire sulla Space Mountain del mondo reale

Una riflessione sull'esperienza della Biennale d'Arte di Venezia come spazio separato dal quotidiano ma continuamente attraversato dai vorticosi saliscendi della…

11 Maggio 2026 12:30