Categorie: roma

Fino al 30.III.2017 | Joan Jonas, Minds of their own | Galleria Alessandra Bonomo, Roma

di - 1 Marzo 2017
“Che l’uomo sia un animale semiosico pare assodato”, sentenziava, qualche lustro fa, l’insigne linguista e filosofo Umberto Eco in un breve e dotto saggio dedicato all’enigmatico linguaggio degli specchi. Intendeva alludere, con questo complicato aggettivo, alla nostra nativa disposizione ad appropriarci del mondo affibbiando un senso alle cose, e a tentare di afferrarlo con una intricata rete di linguaggi e di segni, dove il segno – recitano i semiologi – è un qualcosa che sta per qualcos’altro. Queste riflessioni, frammiste a ricordi di trascorse letture, hanno accompagnato la nostra visita alla nuova mostra di Joan Jonas nella galleria Bonomo di Roma. Classe 1936, l’artista newyorkese, attualmente docente di Art Culture and Technology presso il MIT (Massachussets Institute of Technology), scultrice, videoartista, performer – una vita costellata da numerosi viaggi per ogni latitudine (e le sue creazioni, in verità, sembrano possedere il tratto impermanente e inatteso di un lungo viaggio esplorativo) – è considerata una delle figure più rilevanti dell’arte americana del dopoguerra.

Molti ed eterogenei i tasselli del suo percorso di formazione e tutti, a ben vedere, rintracciabili nei suoi lavori multimediali. E affioranti anche nella trama spaesante di quest’ultima mostra, “Minds of their own”, ideata per l’occasione e incentrata su un video già proposto all’ultima biennale di Venezia: dalla ricerca  coreica minimale delle danzatrici Yvonne Rainer e Lucinda Childs al surrealismo materico di Alberto Giacometti; dalla poetica di Jorge Luis Borges (dove lo specchio è topos ricorrente), agli studi iconologici comparativi e interculturali di Aby Warburg; all’Imagismo di Ezra Pound geniale assertore della contaminazione dei linguaggi artistici. Nella sala in penombra il flusso delle immagini è a tratti sopito dalla voce narrante dell’artista, a tratti incalzato dalla musica jazz del pianista Jason Moran. Scorrono attimi di vita quotidiana, maschere tribali, episodi performativi, fragili disegni di animali che dal video percorrono le pareti a tracciare il perimetro di un’installazione in cui ci troviamo inavvertitamente inseriti. E infine gli specchi che amplificano e confondono, che illudono e segnano, con la loro inconcussa realtà, i confini dell’impermanenza.
Luigi Capano
mostra visitata il 26 gennaio
Dal 30 novembre 2016 al 30 marzo 2017
Joan Jonas, Minds of their own
Galleria Alessandra Bonomo
Via del Gesù 62, Roma
Info: tel. 06.69925858   e-mail mail@bonomogallery.com
www.bonomogallery.com                              

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30