Categorie: roma

fino al 30.VI.2002 | W Snoopy: Snoopy, un americano a Roma | Roma, Palazzo delle Esposizioni

di - 22 Maggio 2002

A due anni dalla morte del loro autore, Snoopy e la banda dei suoi teneri amici, protagonisti di uno dei fumetti più amati dell’ultimo cinquantennio, sbarcano a Roma per un’esposizione interamente dedicata al mondo dei Peanuts. Si passano in rassegna, in particolare, i numerosi travestimenti adottati dall’estroso bracchetto nel corso della sua lunga carriera: era il lontano 2 ottobre 1950 quando, per la prima volta, la striscia di Charles Schulz appariva sui giornali americani.
Sempre affiancato da Charlie Brown, suo inseparabile padroncino, Snoopy è divenuto un’icona dell’immaginazione mondiale grazie a quella doppia chiave di lettura cui si presta, a quel duplice livello comunicativo che sa abbracciare sia la meraviglia conoscitiva dei bambini sia la coscienza critica degli adulti.
Cane mitomane, pupazzo infantile: così lo definiva, con sviscerata invidia, lo scrittore introspettivo de Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino che, guardando il poster-fumetto di Schulz raffigurante uno Snoopy nell’atto di battere a macchina il famoso incipit Era una notte buia e tempestosa…, si adirava per l’inusitata facilità con cui il cagnolino concretizzava l’agognato accesso al mondo del racconto: con elementari, banalissime parole. Così la poetica di Schulz, fatta di quella profonda semplicità intesa, non come tramite insufficiente per assurgere ad una visione realistica del mondo, bensì come velo sottile di ironia e limpidezza che permette di insinuarsi tra le pieghe più discrete del quotidiano, riuscendo, finalmente, a distinguere il concetto di realismo da quello di cinismo.
Attraverso il tratto veloce e privo d’ogni decorazione superflua, ma significativo in ogni suo accessorio ulteriore, si esemplificano le magiche trasformazioni di Snoopy: da antenna televisiva a cammello, da Pluto a cane punk. Commistione di sogno e realtà in cui la visione onirica abbraccia anche le situazioni più drammatiche: memorabili, ad esempio, le avventure del bracchetto contro il perfido Barone Rosso.
Il percorso della mostra si avvale di ampie strisce parietali che raffigurano le molteplici trasformazioni che subisce il cagnolino e, ad uno sguardo più attento, si può notare anche la stessa metamorfosi stilistica del disegno, l’ammorbidirsi graduale del tratto, l’arrotondamento della sagoma di Snupius. Su due maxi schermi scorrono le immagini dei primi episodi a cartone animato dei Peanuts; un terzo illustra le contaminazioni del fumetto con l’arte pittorica. Costellano le coloratissime sale adibite all’esposizione, riproduzioni tridimensionali dei Peanuts, atte soprattutto a colpire lo sguardo dei bambini cui è stato riservato, grazie ad un progetto Rai Sat Ragazzi, uno speciale spazio interattivo. Particolarmente emozionanti le pannellature che illustrano la biografia di Charles Schulz, i retroscena dell’esordio, la passione del fumetto ereditata da padre, la tenera amicizia con il suo beagle.
Percorso breve ma estremamente intenso quello dell’esposizione Snoopy in cui è difficile uscire senza un sorriso colmo di rimpianto. L’inscindibile legame tra i Peanuts ed il loro creatore, infatti, ha voluto che alla morte di Schulz anche i personaggi del fumetto scomparissero di scena per sempre. Ma di Snoopy, l’imprevedibile trasformista, di Charlie Brown, l’adorabile perdente, della coperta di Linus e degli altri vivaci protagonisti delle nuvole parlanti, rimarrà quel sapore di saggezza avulsa da ogni forma di psicologismo, quella leggerezza che dimostra come, anche i discorsi più drammatici e complessi, in fondo, sono fatti di semplici parole, l’una accanto all’altra.

articoli correlati
Linus ama Bologna

laura messina


W SNOOPY – Snoopy: un americano a Roma
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, 064745903,tutti i giorni 10-21, ch mar, ingresso 3.10 euro, ridotto 1.00 euro www.palaexpo.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30