Marilyn Monroe è a cena con Arthur Miller, Simone Signoret e Yves Montand a Los Angeles nel 1960: bottiglie di vino, calici mezzi pieni, sguardi e sorrisi catturati di nascosto da Bruce Davidson. Sempre lei -biondissima, perfetta- nel celeberrimo servizio fotografico di Eve Arnold mentre riposa tra uno scatto e l’altro a Hollywood -tra le lenzuola- vestita solo di poche gocce del suo profumo (Chanel n. 5), oppure con l’abito di paillettes nella foto a colori di Philippe Halsman.
Un paio di scatti anche sul set del film Gli Spostati (1961), scritto da Arthur Miller e girato in Nevada nel 1960: uno di Eve Arnold, l’altro di Elliott Erwitt che la inquadra insieme al regista, John Houston, e agli interpreti maschili Clark Gable, Montgomery Clift e Eli Wallach.
La galleria fotografica, esclusivamente proveniente dalla Magnum Photos -storica agenzia fotografica fondata nel 1947 da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour e George Rodge (in Italia è rappresentata dalla Contrasto)- è particolarmente nutrita, pur essendo solo una piccola selezione di un archivio che ne raccoglie migliaia e migliaia (è del 1995 la pubblicazione del catalogo Magnum Cinema e di un cofanetto di immagini). Storie incrociate di protagonisti assoluti, tra registi e attori da una parte e autori delle fotografie dall’altra, che a dispetto del déjà-vu non perdono né il fascino, né la capacità di stupire.
Ad aprire la galleria -cronologicamente parlando- il ritratto in bianco e nero di Gary Cooper nella Sun Valley, Idaho firmato dal grande Capa nel 1941; a chiuderla -invece- un’inquadratura a colori di Gueorgui Pinkhassov (autore anche della foto che ritrae il regista russo Tarkovsky durante le riprese di Stalker nel 1979) all’interno degli studi della Mosfilm (1993).
In questi ultimi cinquant’anni del Novecento l’avventura cinematografica passa, quindi, da Hollywood a Cinecittà per approdare a Bollywood, in Spagna e Russia. Kurosawa e Pasolini, Antonioni e Woody Allen, Almodovar e Satyajit Ray, Rossellini e Wim Wenders, Fritz Lang e Godard, Fellini e Hitchcock. Tra le star, oltre a James Dean, Humphrey Bogart, Marlon Brando, Paul Newman, Grace Kelly, Brigitte Bardot anche alcune bellezze italiche: Anna Magnani, Sophia Loren e Monica Vitti con parrucca black.
Audrey Hepburn nella foto di Dennis Stock, scattata nel 1954 durante le riprese di Sabrina, ha lo sguardo basso, un sorriso appena accennato sul volto elegante che sbuca dal finestrino dell’automobile scura, perfettamente lucidata.
Un’altra storia quel bel ritratto di Agnès Varda del 1983 -firmato da Martine Franck– in cui la regista francese è riflessa in uno specchio, nella sua abitazione di Rue Daguerre, lei e le “pizze” di metallo con i suoi film in pellicola.
manuela de leonardis
mostra visitata il 18 maggio 2006
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