Categorie: roma

fino al 30.VII.2010 | Botto & Bruno | Roma, s.a.l.e.s.

di - 11 Giugno 2010
Basta saperlo vedere, ma l’incanto di certi luoghi sta
proprio lì, in quei muri “sgarrupati”, in quelle macerie, in quei vetri
infranti, in quei tetti divelti di certe architetture completamente abbandonate
e andate irrimediabilmente in rovina.

È quest’incanto che il duo Botto & Bruno (Gianfranco Botto, Torino, 1963;
Roberta Bruno, Torino, 1966) scopre nelle dimenticate periferie cittadine e le
cristallizza in centinaia di scatti. Collazionate, le immagini descrivono
sobborghi indistinguibili, tuttavia ciascuno mantiene la propria identitĂ  e
l’energia di un decoroso e lustro passato. E il lavoro, appositamente ideato
per la galleria romana, mostra “una, nessuna e centomila
” di queste periferie.
Nel suo insieme, l’installazione è costruita su quattro
livelli compositivi: quello dello sfondo in bianco e nero del wall paper;
quello dei disegni; quello a colori delle foto; quello del racconto. Ispirato
da una frase di Irvine Welsh dell’introduzione al romanzo Glister
di John Burnside, l’opera si
focalizza su specifiche frasi. Riportate sul muro, apparentemente sono
espressioni senza senso, ma se lette consecutivamente acquisiscono un certo
significato. “Lo sfondo è quello post-industriale / un agglomerato urbano / uno
stabilimento chimico / lontana dalle metropoli
”. Frasi in stretta correlazione
con le immagini e, piĂš in generale, col lavoro stesso del duo.


Assecondati dallo spazio della stanzetta della galleria,
Botto & Bruno sono riusciti a creare uno spazio intimo, raccolto, in cui il
visitatore silenziosamente si immerge e si perde. In uno scenario in cui vi è
l’assoluta mancanza della presenza umana, il visitatore, solo al centro della
desolazione, diviene parte integrante dell’opera, perché contemporaneamente è
presenza e testimone dell’abbandono, e le parole si trasformano in una sorta di
voce fuori campo che enfatizza lo scenario.

Nata da qualche parte, titolo dell’opera tratto da una delle frasi
apposte sul muro, “è un ulteriore passaggio della nostra ricerca artistica
”. Infatti sono presenti le
differenti modalità artistiche da loro utilizzate nel tempo – disegni, foto,
installazione, scritte – con l’intento di sintetizzarle e farle divenire
qualcosa d’altro. Così ogni elemento acquista uno specifico significato. Il
wall paper, con il suo bianco e nero sbiadito, vuol significare il ricordo, la
memoria, qualcosa di evanescente, non del tutto perso. Insita nell’azione, i
disegni provano a rinnovare il ricordo stesso. E le foto definitivamente
suggellano la memoria. Che è composta dalla stratificazione di numerosi
ricordi. Stratificazione cui i due artisti hanno dato una tangibile traduzione.


Le loro immagini solitamente erano il risultato dello
scatto finale di collage ottenuti con l’affiancamento di dettagli catturati
durante gli innumerevoli sopralluoghi nelle periferie. Invece adesso sono le
stesse matrici a essere esposte. Tali scenari vogliono infine richiamare
l’attenzione di ognuno di noi sulle catastrofiche conseguenze che l’uomo
provoca sul suo ambiente, con le sue scellerate e perpetrate scelte.

articoli correlati
I
torinesi a Roma

Botto
& Bruno a Torino

video correlati

Botto
& Bruno al Pecci di Prato

daniela trincia
mostra visitata il 21 maggio 2010


dal 19 maggio al 30 luglio 2010
Botto & Bruno – Nata da qualche parte
Galleria S.A.L.E.S.

Via dei
Querceti, 4/5 (zona Colosseo) – 00184 Roma

Orario: da
lunedĂŹ a venerdĂŹ 15.30-19.30

Ingresso libero
Info: tel. +39
0677591122; fax +39 0677254794;
info@galleriasales.it; www.galleriasales.it

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • AttualitĂ 

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15
  • Arte contemporanea

Una cittĂ  in eterno movimento: l’immaginario di Roma per Umberto Vattani

Dall’immaginario contemporaneo di Roma cittĂ  eterna, alla valenza diplomatica dell'arte: intervista a tutto campo all'Ambasciatore Umberto Vattani, a margine della…

23 Marzo 2026 12:30
  • Archeologia

Una domus imperiale torna alla luce in provincia di Campobasso

Nuove scoperte nel parco archeologico di Saepinum ad Altilia, in provincia di Campobasso: emergono nuove strutture urbane, tecnologie idrauliche e…

23 Marzo 2026 11:30
  • Mostre

Le soulimages di Marta FĂ bregas, opere che ricompongono l’identitĂ  femminile

Alla Saraceno Art Gallery di Roma, Marta FĂ bregas presenta una mostra che indaga il tema dell'identitĂ  femminile, partendo dalla stratificazione…

23 Marzo 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

L’Accademia Carrara cerca un responsabile dei servizi educativi: il bando

A Bergamo l’Accademia Carrara ha aperto un bando per individuare il Responsabile per i Servizi Educativi: per candidarsi c'è tempo…

23 Marzo 2026 9:23