Libero De Libero (Fondi 1903 – Roma 1981) è una delle figure cardine dell’ambiente culturale novecentesco romano. Conseguita la laurea in giurisprudenza, si trasferisce a Roma nel ’27, dove l’anno successivo fonda la rivista “Interplanetario” alla quale collaborano, tra i tanti, Corrado Alvaro, Massimo Bontempelli e Alberto Moravia. Professore di storia dell’arte e critico d’arte scrive per le riviste “Belvedere” e “L’Italia Letteraria”.
La mostra, organizzata con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, mette in rilievo lo stretto legame che egli stringe con gli ambienti e gli artisti della Scuola Romana. De Libero segue con interesse e partecipazione il lavoro di Mafai, Scipione, Cagli, Fazzini e gli altri che gravitano intorno a questa orbita. Recensisce le loro mostre, ne sostiene e ne promuove gli intenti.
Di Mafai e Scipione, in occasione della II Mostra del Sindacato laziale (1930), scrive su “Belvedere”: “[…] L’autoritratto e la “Donna che legge” di Mafai sono quadri che non si dimenticano facilmente. Usciti da un mondo sottocutaneo si presentano con una calma febbre di colori e di distanze, il tempo ha fatto il suo giuoco ed ha lasciato la patina come sugli specchi fa l’estate[…]Nei quadri di Scipione affiora il mondo sotterraneo della campagna romana verso il mare di Terracina: calore di estate italiano, toni che ha l’acqua autunnale nei pozzi del Maccarese[…].”
Questa recensione è il primo serio riconoscimento del lavoro di Mafai e Scipione.
La sua attività di critico si lega soprattutto alla Galleria della Cometa, che fonda su invito di Anna Laetitia Pecci Blunt nel 1935 e dirige fino al ’38. Al termine del II conflitto mondiale si avvicina ad artisti quali Scialoja, Consagra e Clerici.
Le opere esposte nelle sale dell’Archivio provengono in gran parte dalla sua personale collezione e ne riflettono i gusti e le inclinazioni. Troviamo quindi dipinti di De Chirico, Savinio, Severini, la Raphael, Cagli, Guttuso, Afro e Mirko Basaldella e i suoi preferiti Mafai e Scipione. Un’ampia selezione di documenti, lettere, schizzi, fotografie, monografie critiche e pubblicazioni delle sue opere letterarie completano l’esposizione rendendo tangibile l’impegno e lo spessore di Libero De Libero.
Il suo volto è rappresentato con maestria dai ritratti eseguiti da Corrado Cagli, Alberto Savinio e Renato Guttuso.
Opere letterarie:
<i<Raccolte poetiche:
Solstizio (1934-36), Testa (1938), Epigrammi (1938-42), Eclisse (1940), Il libro del forestiero (1945), Proverbi (1947), Banchetto (1949), Di brace in brace (1971), Scempio e lusinga 1930-1956 (1972), Circostanze 1971-1976 (1976)
Racconti e romanzi:
Amore e morte (1951)
Camera Oscura (1952)
Articoli correlati:
Virgilio Guzzi Pittore
Il gruppo di “Corrente” e la Scuola romana
Daniela Bruni
Mostra visitata il 4-I-2001
Emma Scarafiotti, Antonio Taschini, Gianni Depaoli, Lara Nex Oliva, Arianna Ellero, Micol Magni.
Attraverso una selezione di un centinaio di opere della Collezione Pinault, tra cui per la prima volta alcune opere moderne,…
Con 26 gallerie internazionali, la fiera boutique ha festeggiato il decimo anniversario. Tra nomi storici, new entries e la nuovissima…
L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, a Venezia: ecco la nostra selezione…
Un percorso diffuso tra mostre e installazioni che attraversa la città e mette al centro nuove forme di espressione artistica,…
Ayato Takemoto è Deputy Director del Fukuda Art Museum e del SAMAC di Kyoto, due musei in cui le collezioni…