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Fino al 31.III.2016 | Ron English, Sugar High | Dorothy Circus Gallery, Roma

di - 11 Marzo 2016
Se esiste nella Pop Art un erede di Andy Warhol, anche se con una visione molto più critica ed ironica del contesto sociale in cui opera, quello è Ron English,‘The Godfather of Street Art’. Nato a Dallas (Texas, USA) nel 1966, English è stato un pioniere dell’arte di strada intesa nel vero senso della parola. Dalla strada l’artista ha sempre tratto l’ispirazione per i suoi lavori, strumenti di denuncia contro un mercato che condiziona con la pubblicità e sofisticate tecniche di comunicazione i comportamenti delle persone. Memorabili ad esempio, le sua campagne contro il fumo specie per i giovani, la Camel ne ha fatto le spese con Joe Camel, contro l’inquinamento ambientale ed i SUV per l’eccessivo consumo di carburante, contro la Disney con Topolino in varie vesti anche sui seni di Marilyn, o ancora contro il così detto junk food , piaga americana specie per le famiglie meno abbienti. Spesso English si è ritratto nei panni di Gesù Cristo nell’intento di promuovere prodotti di consumo nocivi alla salute o ha proposto personaggi come Charles Manson quale testimone della campagna Apple “Think Different”. Non mancano i riferimenti alle opere di artisti famosi come quelle ad esempio di Picasso, Van Gogh o Frida Calo che l’artista reinterpreta e stravolge inserendovi i suoi personaggi. English crea e realizza numerosi manifesti e cartelloni pubblicitari anche di formato gigantesco, i billboards, sovrapponendoli, con vere proprie azioni di guerriglia urbana, a quelli esistenti. I messaggi estremamente provocatori, ma con la grafica molto simile a quella degli originali, creano un effetto spiazzante ed efficace. La stessa tecnica l’artista la applica nelle opere che riproducono il packaging di noti prodotti alimentari, con sorpresa e divertimento dei consumatori che hanno avuto la fortuna di trovarle. Illegal Art è il nome che è stato dato a questa forma di arte di strada.

Pittore, scultore, fotografo, scrittore e videomaker, Ron English riesce a fondere in modo efficace la sua parte più trasgressiva con quella più alta, più colta, riuscendo a colpire l’immaginazione dei pubblici più diversi. I suoi personaggi sono diventati famosi. Tra i più noti, MC Supersized, l’obeso clown del fast food, protagonista della mostra romana, Smile e i coniglietti dal sorriso inquietante e i teschi con parrucche colorate ed occhi a stella. Ma il preferito è Cathy Cowgirl, splendida ragazza per lo più nuda, con la testa di mucca: una minotaura dagli occhi dolcissimi con i seni che sprizzano latte. C’è poi il piccolo Hulk, generalmente verde: testa di bimbo su corpo da culturista. Ce ne è uno splendido, dipinto dall’artista a Roma, su un muro nel quartiere Quadraro con accanto un’altra delle sue celebri icone: Mickey Mouse con la maschera antigas. Queste figure che popolano il mondo creativo di Ron English vivono e si moltiplicano grazie a ‘POPganda’ marchio di fabbrica che raccoglie il suo immaginario composto da supereroi, fumetti, pitture, cartelloni e sculture.
Nella mostra aperta a Roma in questi giorni “Sugar High” , come viene chiamata una delle più potenti droghe in commercio, English affronta uno dei temi a lui cari: la qualità del cibo ed ‘il lato oscuro del fast food’. Sono rivolte specialmente ai più giovani, prime vittime di messaggi pubblicitari spesso ingannevoli, le 13 coloratissime serigrafie di MC Supersized presenti in mostra su cui l’autore è intervenuto con spray ed acrilico rendendole pezzi unici. Notevole anche “Uncle Scam’s Last Breakfast”: un cenacolo in cui Gesù è Zio Sam e gli apostoli sono le icone aziendali legate all’industria alimentare. Questa come le altre opere presenti in mostra, di cui alcune riproducono la grafica di noti cereali per il breakfast, sono una critica grottesca alle abitudini alimentari americane in mano alle multinazionali del cibo.
Definito “maniaco del pop ed impresario burlone”, Ron English ci dice che al momento non ha altri progetti ne in Italia ne in Europa, ma la sua prossima personale si terrà a maggio New York e in seguito esporrà ad Hong Kong e nelle Filippine. Questo artista che ha invaso con i suoi lavori strade, musei, mezzi di comunicazione e…Supermercati, è diventato a sua volta un’icona della Street Art grazie all’ironia e all’ intelligenza che gli sono proprie.
Pierluigi Sacconi
mostra visitata il 20 febbraio 2016
Dal 20 febbraio al 31 marzo 2016
Ron English  ‘Sugar High’
Dorothy Circus Gallery
Via dei Pettinari, 76   00186 Roma
Orari: Lunedì: 10.30 – 18.30; Martedì e Mercoledì: 10.30 – 19.00; Giovedì: 10.30 – 19.30; Venerdì e Sabato: 11.30 – 20.00
@https://twitter.com/pilus

Giornalista pubblicista dal 2004. Vive in Italia, Svizzera e Stati Uniti.

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