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Fino al 4.IV.2017 | Cinque Mostre: Vision(s) | American Academy in Rome, Roma

di - 25 Marzo 2017
-Vedere e costruire il mondo-
L’atto del vedere è molto importante nell’esperienza soggettiva. È proprio su tale presupposto si  origina “Cinque Mostre: Vision(s)”, la collettiva multidisciplinare, curata da Ilaria Gianni con l’assistenza di Saverio Verini, che riunisce i lavori dei Rome Prize Fellows, degli Italian Fellows e degli artisti esterni invitati ad esporre, come ogni anno, all’American Academy in Rome. Nel consueto momento di incontro culturale tra l’istituzione statunitense ed il contesto artistico romano.
“Vision(s)” è una mostra polisemica in cui la vista, da intendersi come processo fisiologico di percezione, si eleva ad attività primaria, assumendo un ruolo guida tra la molteplicità di stili e generi (arti visive, musica, letteratura, produzione audiovisiva, design, architettura, innovazione tecnologica, performance). In tale percorso senza regole l’idea stessa di “visione”, in tutte le sue possibilità di significato, si declina e muta mentre i contribuiti in mostra dei studiosi e  degli artisti funzionano da vivaci stimoli percettivi. Com’è noto esiste una connessione profonda tra il meccanismo della percezione ed i processi con i quali la nostra mente rielabora il mondo. La visione quindi dipende tanto dall’occhio quanto dalla mente. Nei diversi ambienti dell’American Academy, l’attività oculare viene sollecitata dall’ambiguità percettiva e dalla sensibilità ottica di alcuni lavori mentre in altri casi l’elaborazione della mente prevale sulla sola visione, attraverso procedimenti più concettuali ed approcci interdisciplinari, sottintendendo tematiche trasversali e disparate. Ogni sfumatura del termine “visione”, caricandosi del vissuto, degli interessi e delle diverse circostanze di chi ne è stato fautore e di chi ne è fruitore porta ad allargare il campo di osservazione abbracciando associazioni mentali più o meno immediate e spontanee. La totalità dei diversi contributi esposti risulta così un’enfasi sulla pluralità dei modi possibili di vedere e costruire il mondo.

-La maschera come metafora dell’uomo moderno-
Mostra nella mostra, La più geniale delle maschera, è un’esposizione collettiva anch’essa, curata da Ilaria Gianni e Gabriele De Santis, che vuol essere un omaggio alla figura di Arlecchino, nota maschera della commedia dell’Arte. Gli eterogenei linguaggi estetici dei lavori esposti si confrontano con la duplice identità di Arlecchino. Alcune fanno fede allo spirito sfrontato e festoso di questo buffo personaggio dal vestito rattoppato altre invece lasciano trapelano un vago senso di oscuro mistero più affine alle origini demoniache del suo nome. La  mostra ribadisce come la metafora della maschera (oggetto culturale primordiale) ancora oggi possa svolgere un ruolo chiave per interpretare le ambivalenze dell’individuo nel suo rapporto con la costruzione dell’identità individuale e la rappresentazione pubblica.
Gli artisti e studiosi invitati a partecipare a Cinque Mostre 2017 sono: Gundam Air, Gregory Bailey, Cornelia Baltes, Elisabetta Benassi, Jonathan Berger, Kristi Cheramie, Caroline Cheung, Roberto Coda Zabetta, E.V. Day, Tomaso De Luca (in collaboration with Vincenzo Giannetti), Gabriele De Santis, Kyle deCamp, Stanislao Di Giugno, Sean Edwards, Hussein Fancy (collaboration with Accettella-Teatro Mongiovino), Aaron Forrest, Anna Franceschini, Piero Golia, Leon Grek, Grossi Maglioni, Isabell Heimerdinger, Robert Hutchison, Lauren Keeley, Jack Livings, Emiliano Maggi, Christoph Meinrenken, Annalisa Metta, Nicole Miller, MODU – Phu Hoang e Rachely Rotem, Jonathan Monk, Matthew Null, Luigi Ontani, Pino Pasquali, Nicola Pecoraro, Gianni Politi, Michael Queenland, David Reinfurt, Enrico Riley, Danielle Simon (in collaboration with Zazie Gnecchi Ruscone e G.A.N Made in Italy), Francis Upritchard, Alessandro Vizzini, Yasmin Vobis, Bedwyr Williams, Joseph Williams.
Marta Leteo
mostra visitata il 5 marzo
Dal 14 febbraio al 4 aprile 2017
Cinque Mostre: Vision(s)
American Academy in Rome
Via Angelo Masina 5 00153 Roma
Orari: da venerdì a domenica dalle 16:00 alle 19:00
Info: www.aarome.org
per tutte le foto credit: altrospaziophotography.com

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