Categorie: roma

fino al 4.XII.2010 | Andrea Aquilanti | Roma, The Gallery Apart

di - 29 Novembre 2010
All’ingresso in galleria si è
colti da un senso di straordinaria sospensione: non si riesce a distinguere il
falso dal vero, lo spazio reale da quello apparente, l’essenza ingannevole
dell’immagine da quella tangibile degli oggetti, la storia passata da quella
presente.

È opera di Andrea Aquilanti (Roma, 1960) questo sovrapporsi di disegni,
pitture e sculture che dialogano con la tecnologia video. Inoltre, trasferendo
la materia della sua attuale ricerca, l’artista esplora con efficacia “i fenomeni della riflessione e della rifrazione,
l’interazione tra spettatore e fonte di luce
”.

Catapultati indietro nel tempo, ci ritroviamo in un’antica
bottega d’arte: carta da parati, fiori, vasi, un grande ventaglio, quadri e
foto d’epoca, tappeti, mobili e soprattutto, ad amplificare lo spazio, specchi.
Superfici riflettenti dove le leggi fisiche a volte contano, altre no; altre
ancora, spiega l’artista, “funzionano
secondo meccanismi diversi da quelli del cosiddetto mondo reale
”. Specchi
come simboli di vanitas ma anche di veritas. Come porte sull’ultrasensibile.
Come enti oscuri che imprigionano demoni e materializzano lati nascosti dell’io.
O ancora, come nietzscheano gioco speculare fra interno e esterno,
non più separati ma coincidenti. Su alcune specchiere manipolate dall’artista “permane come memoria, l’impronta di antiche
presenze che si confonde con quelle dei visitatori reali
”. Su altre, grazie alla rifrazione
o perché entrato nel raggio d’azione di una telecamera, lo spettatore si
sorprende partecipe dell’opera d’arte.

Il risultato? Perturbante e poetico. Riesce a fondere e
confondere categorie antitetiche come oggettivitĂ  e soggettivitĂ , corporeitĂ  ed
energia, significante e significato; a catturare la luce, proiettandola in una
sorta di lanterna magica dove tutto sembra appartenere piĂš al sogno che alla
realtĂ .

Lungo l’intero perimetro, lo
spazio è invaso da un enorme wall drawing: “Ho
disegnato sulle pareti a matita, poi vi ho dipinto sopra mobili e oggetti
tridimensionali usando la tempera bianca
”, rivela l’artista. Colore della
totalità, il bianco è l’albedo alchemica e può rappresentare i passaggi di
stato coscienziali. La tavolozza cromatica è invece “interamente affidata
all’immagine video
”, continua Aquilanti. Approccio che sembra alludere alle
teorie sulla percezione del colore come soggettiva e rivelatrice di profonde
dinamiche emozionali.

La potenza virtuale della
proiezione, capace di coinvolgere l’immaginario personale del fruitore, sta
anche nell’esprimere la sostanza del pensiero. Ecco allora che l’oggetto
acquista un senso e una vita che non gli appartenevano. CosĂŹ, al piano
inferiore della galleria, “la natura morta diventa animata”: la frutta, il pesce, il vino sono simulacri di
cibo più vero del vero. Ecco che “la
candela si fa respiro del tempo
”. E tutto questo di là dal significato
delle immagini stesse, dal pensiero che esse esprimono o dal simbolo che
rappresentano.

articoli correlati

La
personale da Rossana Ciocca

Alla
NotGallery di Napoli

A
Venezia da Traghetto

lori adragna

mostra visitata l’8 ottobre 2010


dall’otto ottobre al 4 dicembre 2010

Andrea Aquilanti – Galleria d’arte

The Gallery Apart

Via di Monserrato, 40 (zona campo de’ Fiori) – 00186 Roma

Orario: da martedĂŹ a sabato ore 16-20 o su appuntamento

Ingresso libero

Info: tel./fax +39 0668809863; info@thegalleryapart.it; www.thegalleryapart.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Pamela Diamante, il Sud come spazio critico e il riscatto delle Invisibili

Pamela Diamante trasforma i dispositivi di potere in strumenti di riscatto sociale: ne parliamo con l’artista pugliese in questa intervista,…

27 Aprile 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Selvatica 2026 a Biella: arte e natura in dialogo, tra autori storici e nuovi talenti

Selvatica 2026 riunisce a Biella artisti e ricercatori per un confronto sul tema del dialogo tra arte e natura: in…

27 Aprile 2026 12:30
  • Archeologia

Pompei, due vittime riemergono dagli scavi: l’IA ricostruisce gli ultimi istanti

Gli scavi a Porta Stabia riportano alla luce due vittime dell’eruzione del 79 dC: una ricostruzione con l'IA apre nuove…

27 Aprile 2026 11:22
  • Progetti e iniziative

La galleria come comunitĂ : a Napoli, Studio Trisorio inaugura un ciclo di dialoghi tra artisti

Aperitivo con gli artisti: lo Studio Trisorio di Napoli avvia un nuovo ciclo di incontri informali, per favorire lo sviluppo…

27 Aprile 2026 10:30
  • Teatro

Klinghoffer, oltre il conflitto: la lezione di John Adams in scena al Maggio

L’opera di John Adams sul caso Achille Lauro va in scena al Maggio Musicale Fiorentino: The Death of Klinghoffer rimane…

27 Aprile 2026 9:18
  • Mostre

A Modena Gate26A ospita le opere di Aleksandr Nuss dove la materia si erode e la luce rivela

Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…

26 Aprile 2026 21:59