Categorie: roma

fino al 6.I.2008 | Alberto Sughi | Roma, Galleria Chiari

di - 7 Dicembre 2007
Quattordici opere che raccontano, anzi lasciano immaginare allo spettatore cosa si cela dietro le atmosfere grigie e solitarie di questi dipinti, in cui tutto sembra bloccato in una perenne attesa di qualcosa che non verrà mai e che forse non è mai esistita. Sono dipinti da contemplare con calma e profondità, come dice l’artista: “Suggerirei di avere lo stesso atteggiamento di pazienza e di attesa che abbiamo quando si entra in sala a proiezione già incominciata; guardare le prime sequenze di una storia che ancora non conosciamo; cercare di capire qualcosa dell’ambientazione, oppure dei personaggi che compaiono sullo schermo senza sapere se sono gli interpreti principali o di secondo piano nella storia del film; non sapere nemmeno se siamo all’inizio o verso la fine. È come nella vita, dove ognuno di noi entra a spettacolo già iniziato”.
Alberto Sughi (Cesena, 1928) è un maestro del Secondo novecento italiano, che sa tradurre attraverso l’utilizzo dei grigi e delle tonalità algide, diluite e ammorbidite dal pastello e accompagnate da un segno incisivo e nervoso, quel senso di vacuità e provvisorietà che fa parte della vita. Lo si percepisce nell’atmosfera del quadro, dove sia le cose che le persone, pur avendo forme reali, sembrano perdere la loro solidità e dissolversi lentamente nello spazio. Proprio per questa sua ambivalenza realista e visionaria, è azzardato definire Sughi un pittore esclusivamente dirottato verso il “Realismo esistenziale” (anche se non si può negare la sua adesione iniziale al realismo di tipo sociale). Perché dopo una prima lettura dell’opera emergono elementi che si astraggono dalla pura figurazione, acquisendo un carattere visionario, quasi metafisico e surreale. È evidente nella sua pittura un’affinità con artisti visionari e irrequieti quali Böcklin, Klinger e Bacon, per la ricerca di una visionarietà onirica che proietta l’uomo in uno spazio senza tempo, astratto dalla realtà.
In mostra sono esposte anche tre grandi tele inedite realizzate nel 2007: La strada, Dietro la vetrina e Un uomo e una donna al bar. In questi dipinti emerge un chiaro interesse verso il colore, in particolar modo per le tinte gialle, verdi e rosse, brillanti e cangianti ma sempre diluite e tenui come quelle dei colori a pastello. Oltre a una maggiore intensità cromatica rispetto al passato, in questi lavori emerge una maggiore risolutezza prospettica. In La strada, ad esempio, non solo è insolita la scelta dell’ambientazione ma anche lo spazio stesso, che sembra dilatarsi ed estendersi all’infinito, come la viuzza che tagliando il quadro all’orizzonte crea un forte dinamismo e un senso di profondità prospettica.

Concludono la mostra sei disegni realizzati con fusaggine e pastello. Sono ritratti di uomini e donne assorti nei loro pensieri terreni, raffigurati in quell’attimo di smarrimento e attesa che sembra essere eterno, mentre la vita all’esterno scorre velocemente. Ignara e incurante di tutto il resto.

articoli correlati
L’antologica al Vittoriano di Roma

barbara tamburro

mostra visitata il 14 novembre 2007


dal 14 novembre 2007 al 6 gennaio 2008
Alberto Sughi
a cura di Alberto Agazzani
Galleria Chiari
Via Santa Maria del Pianto, 56 (zona Torre Argentina) – 00186 Roma
Orario: da lunedì a sabato ore 15-20. Mattina su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo La Fenice
Info: tel./fax +39 0668139454; info@galleriachiari.com; www.galleriachiari.com

[exibart]

Visualizza commenti

  • L'adoro! Mi piacerebbe moltissimo avere un Suo dipinto che rappresenti Borgart e la Bergman nella scena d'addio del film "Casablanca". Da sogno!

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30