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Fino al 6.IV.2014 | Ray Caesar, Troubles with angels | Dorothy Circus Gallery, Roma

di - 17 Marzo 2014
C’era una volta un uomo.
Un uomo con una strana infanzia, popolata da voci e visioni, e con uno strano mestiere. L’uomo faceva il fotografo in un ospedale pediatrico ed era pagato per immortalare le torturate infanzie altrui a beneficio degli archivi medici.
L’uomo aveva una madre, una sorella e una moglie. E la mente piena di immagini.
Quell’uomo era un surrealista.
L’uomo iniziò a scolpire, con la sua macchina, quello che il suo inconscio era disposto a dargli in prestito. Angeli e demoni, fanciulle eteree. Se stesso bambino che si vestiva da donna. Deformità celate da abiti settecenteschi. Come quei bambini, come i piedi di suo padre. Creava e giocava. Nascondeva e svelava. C’era un comò, con un cassetto. Il cassetto era chiuso o socchiuso, dentro ci sono una lettera, un pendente. Forse dell’altro. L’uomo a volte andava in un caffè. I bevitori di caffè gli davano la carica. Più di quanta gliene desse il caffè. E così lui poteva assorbirla e giocare all’automatismo grafico. Così iniziava a disegnare un telefono e dopo qualche minuto non era più un telefono. L’uomo amava il modo di fare arte degli italiani, il passaggio delle emozioni attraverso la figura più che il concetto. Dal Rinascimento in poi.
C’era una volta un uomo che non si considerava un artista.
C’era una volta Ray Caesar.

Guardare le opere di Ray Caesar potrebbe essere sufficiente per innamorarsene, ma scoprire quanti livelli di lettura in più ci sono può rendere la mostra “The Trouble with Angels”, in corso alla Dorothy Circus Gallery di Roma, ancora più intrigante di quanto quelle eteree figure tanto angeliche quanto demoniache possano già suggerire.
Le opere in mostra sono diciotto, e ognuna di esse è una finestra sul mondo dell’artista, in cui si è liberi di scegliere se cadere o meno per districarsi tra i tanti simboli e i numerosi dettagli messi lì a disposizione della nostra curiosità e del nostro inconscio.
Delle finestre-specchio in cui attraverso il prodotto della mente di Ray Caesar potremmo stupirci di noi stessi e del potere evocativo di questi scenari onirici e seducenti ma allo stesso tempo macabri e inquietanti.
È proprio questa doppia anima il “problema con gli angeli”, perché gli angeli non sono mai ciò che sembrano.
Martha ter Horst
Mostra visitata il 14 febbraio

Dal 15 febbraio al 6 aprile 2014
Ray Caesar, Troubles with angels
Dorothy Circus Gallery
Via dei Pettinari 7, Roma
Info: +39 06 68805928 – info@dorothycircusgallery.com

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