Categorie: roma

fino al 6.X.2007 | Eliseo Mattiacci | Roma, Galleria dell’Oca

di - 31 Maggio 2007

Dopo l’esordio della nuova sede espositiva, affidato a Jannis Kounellis, e dopo diverse mostre con un profilo commerciale forse troppo evidente, la Galleria dell’Oca -luogo d’incontro frequentato da scrittori e registi come Pasolini, Moravia o Elsa Morante negli anni Sessanta- torna alle sue radici storiche. E lo fa presentando il lavoro di Eliseo Mattiacci (Cagli, Pesaro, 1940), riconosciuto protagonista del fronte che ha radicalmente rinnovato l’arte proprio in quegli anni.
L’eccezionale omaggio trasmette un sentimento di intensa malinconia, alle soglie del quarantesimo anno dall’incontro, alla Biennale Internazionale des Jeunes artistes di Parigi del 1967, dell’artista con il noto gallerista Alexandre Jolas, ormai scomparso, che sarà poi il primo a promuovere le sue opere a livello internazionale insieme a quelle di Kounellis e Pascali. Un omaggio in forma di mostra dove risulta interessante l’allestimento, che permette di apprezzare attraverso le vetrine della galleria le due uniche sculture esposte. Si tratta di due opere scomparse dalla memoria collettiva, fortemente legate all’antico gallerista, e recentemente ritrovate.
La prima, Sette corpi di energia, del 1973, esposta solo due volte, una alla Galleria Jolas di Milano nel 1973 e l’anno successivo sempre da Jolas a New York, è formata da sette anime di alberi in alluminio con la figura del dio atzeco Xhosipilli, simbolo della fertilità, situata sopra uno dei tronchi. Dedicata alle civiltà precolombiane, con l’inclusione del nume dei fiori, l’opera riflette sui cicli immutabili della natura, sull’inesorabile passare del tempo come evoluzione o processo, attraverso la crescita incontenibile degli alberi che viene però rappresentata in un apparente immobilismo.

Nella seconda scultura, Spazi Stratosferici, realizzata con trucioli di rame nel 1984 per la casa di Jolas ad Atene, “ciò che reclama ascolto è la tensione di attraversamento, ben resa da materiali dalla plasticità flessibile, particelle, metallicamente rilucente e disposta a bucare ed essere bucata dallo spazio-tempo” (Bruno Corà). Entra così in gioco la dialettica tra spazio e cosmo, in cui i pesi e la gravità trovano un precario equilibrio diventando un’opera leggera, statica o magicamente sospesa, attraverso un particolare modo di togliere peso alla materia. Come una concentrazione di energia catturata e poi perforata che riposa in un’esitante stabilità alcuni secondi prima di scoppiare.
Due lavori che evidenziano i principali stadi del processo creativo di Mattiacci, il primo esistenziale-antropologico e il secondo cosmico-astronomico, e che sono accompagnati da dodici disegni storici. Come Salto ad ostacoli, concepito per il Circo Massimo di Roma nel 1968, Trucioli di ferro e calamita, presentato da Alexandre Jolas a Parigi nel 1969, o il fiabesco trittico Predisporsi ad un capolavoro cosmico-astronomico, in cui una ricorrente stratificazione diventa dimora della sua insistente attenzione rivolta alle stelle e all’infinito. Stupisce, così, la sensibilità di questo piccolo principe che non ha mai smesso di sognare guardando il cielo oltre le nuvole.

articoli correlati
Kounellis inaugura la nuova sede romana della Galleria dell’Oca

angel moya garcia
mostra visitata il 10 maggio 2006


dal 10 maggio al 6 ottobre 2007
Eliseo Mattiacci – Omaggio ad Alexandre Jolas
Galleria dell’Oca – Via Del Vantaggio 45 (00186) Roma – orario: da martedì a sabato 11:00 – 13:30, 14:30 – 20:00 da giugno da lunedì a venerdì dalle 11:00 – 13:30, 14:30 – 20:00 (possono variare, verificare sempre via telefono) – ingresso libero – per informazioni tel. +39 066781825 fax +39 0669294238 – www.galleriadelloca.itinfo@galleriadelloca.it


[exibart]


Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Addio a VALIE EXPORT, pioniera della body art e dell’arte femminista

È morta a Vienna, nel giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, VALIE EXPORT: figura centrale della performance art, ha trasformato il…

14 Maggio 2026 23:06
  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35