C’è odore di vernice fresca negli spazi della First Gallery, ultima arrivata in via Margutta. E il candore delle pareti immacolate ben si presta ad accogliere i disegni di Miltos Manetas (Atene, 1964), che vedono giovani donne impegnate in attività quotidiane, seppur situate in contesti indefinibili. La carta glossy che fa da supporto alle linee tracciate è anch’essa bianca, luminosa, imparziale. Il processo di realizzazione passa per una tavoletta digitale, sulla quale l’artista effettivamente disegna, ma la stampa a getto d’inchiostro nega la precisione e l’infallibilità della macchina, restituendo le sbavature della lenta e imperfetta asciugatura.
L’uso della tecnologia da parte dell’artista di origine greca è effettivamente controverso; da una parte appare elemento portante –Manetas ha formulato l’idea di Neen, che si pone come riflessione sull’interazione tra arte e rete-, dall’altra le innovazioni tecniche vengono presentate in lingua basic, come se già appartenessero a un passato lontano. Valido esempio è costituito dal video La vie, che ripropone un prototipo di moto con movimenti meccanici e una grafica assolutamente essenziale, da videogioco anni ‘70. Gusto retrò si respira anche nei siti web realizzati dall’artista, con cui il pubblico può interagire in mostra. Domìni dall’indirizzo noto vengono acquistati e trasformati in occasione ludica, con la possibilità data al fruitore di dipingere il proprio Pollock o di assistere alle variazioni grafiche sollecitate dall’uso del mouse. Allo stesso tempo la rete diviene strumento attraverso cui chiamare in
articoli correlati
Videogiochi vs Musei
Manetas tra i Pokémon e il Neen
link correlati
www.manetas.com
alessandra troncone
mostra visitata il 12 luglio 2007
Le iconiche sculture di Alberto Giacometti dialogheranno con l'antico Tempio di Dendur, integralmente conservato al Metropolitan Museum di New York:…
La Milano Art Week 2026 entra nel vivo: Untitled Association propone una selezione degli eventi e degli opening da seguire…
Al Mattatoio di Testaccio, due mostre raccontano la ricerca artistica, con affondi tra musica e poesia, di Alfredo Zelli e…
Fino all’8 giugno 2026, il Museo del Settecento Veneziano presenta una selezione di capolavori di Francesco Guardi, parte della collezione…
Presentato il programma di Romaeuropa Festival 2026: 100 spettacoli e mille artisti per la 41esima edizione, da Romeo Castellucci a…
Al Museo di Capodimonte di Napoli, una mostra omaggio a Carlo Maria Mariani: nella sua pittura enigmatica e al di…