Categorie: roma

fino al 9.V.2007 | Serafino Maiorano | Roma, Galleria Traghetto

di - 20 Aprile 2007

L’ultimo lavoro di Serafino Maiorano (Crotone, 1957) in mostra presso la galleria Traghetto di Roma, mette in scena un ripensamento interiore dell’Ara Pacis Augustae e dell’edificio di recente rifacimento (opera dell’architetto statunitense Richard Meier), che ingloba lo storico monumento. L’idea è quelle di un involucro immateriale, di un luogo dentro ad un altro luogo che sprigiona il fascino imprendibile di un sostanzioso salto temporale. Da qui a edificazioni di contesti privati che palesano il sentimento dell’esterno, facendolo respirare in trasparenza come sintomo di atmosfere intangibili ma pervasive. Le immagini sono velate da scansioni spaziali che si sovrappongono; ci riportano attraverso le tenui dissolvenze dei colori ghiacciati, ad aperture interne rivestite di architetture reali. Sembra gravare nell’aria la sensazione dell’attesa, dell’irrisolutezza che attraversa le pareti e solidifica la metrica visiva. La possibilità di spingersi sempre un po’ più in là, assorbiti dal bianco senza fondo. L’immobilità apparente è rarefazione del pensiero, un punto di vista dal di dentro e al di sopra nello stesso istante, uno sguardo pacificato ma compreso dall’inquietudine. Il che equivale ad un universo intimo complesso e privo di refusi. Il movimento invece è fremito costante, una musicalità omogenea nel suo ripetersi senza eccessivi sbalzi. Qualcosa di più simile ad un mormorio che accumula rumori di passi, voci indefinite, echi metropolitani. Ma tutto ciò non rimanda al caos: si avvicina invece agli arrangiamenti musicali di artiste nord europee come Anja Garbarek o Stina Nordenstam, dove la sensualità sommessa delle voci si fonde all’introversione, a quel ripiegamento interiore che pervade l’esterno attraverso atmosfere fragili, corporee, intrise di misticismo e orchestrazioni minimali, che attingono al fascino di sonorità simili a pelli diafane.
Ci si interroga sulla necessità di quegli interventi manuali sul corpo compatto della stampa digitale. Ciò che da uno sguardo ravvicinato può sembrare superfluo, da lontano è compreso da una visione d’insieme, e diventa significato.

Le sporadiche pennellate di pittura ad olio mettono in vibrazione l’intero spazio, enfatizzando le trasparenze, drammatizzando il contesto con un tocco quasi acqueo che dispiega movimento. Le immagini, così concepite, sembrano annunciare qualcosa a noi prossimo, ambiguo tra scomparsa e illuminazione.

daniele fiacco
mostra visitata il 6 aprile 2007


dal 6 aprile al 9 maggio 2007
Serafino Maiorano – Pace velata
Mostra e catalogo a cura di Gianluca Marziani
Galleria Traghetto, Viale Regina Margherita 158, Roma
Orario: martedì-sabato 15-19 o per appuntamento – Tel. 06 64780772
www.galleriatraghetto.it – galleria.traghetto@tin.it


[exibart]

Articoli recenti

  • AttualitĂ 

Trump riporta Colombo alla Casa Bianca. E Giuli depone la corona a New York

Donald Trump ha dato mandato per installare una statua di Cristoforo Colombo alla Casa Bianca, mentre il Ministro della Cultura…

24 Marzo 2026 12:34
  • Beni culturali

ICPI e CCR La Venaria Reale: una convenzione per il patrimonio immateriale

L’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e il Centro per la Conservazione ed il Restauro La Venaria Reale firmano una…

24 Marzo 2026 11:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 24 al 29 marzo

Una selezione degli spettacoli e dei festival piĂą interessanti della settimana, dal 24 al 29 marzo, in scena nei teatri…

24 Marzo 2026 10:30
  • Moda

Non solo passerelle: a Trieste un concorso internazionale sfida le regole della moda

A Trieste, ITS Contest propone una visione alternativa del fashion design, tra residenze, produzioni, mostre e reti di collaborazione globali,…

24 Marzo 2026 9:30
  • Mercato

Mario Schifano è in tour in Italia, prima di andare all’asta a Parigi

Due capolavori di Mario Schifano, del 1963 e del 1964, sono in mostra tra Torino, Milano e Roma, in attesa…

24 Marzo 2026 8:51
  • Mostre

Ceroli, quando il legno prende vita: da Tornabuoni Arte una mostra antologica del Maestro

Fino al 29 maggio prossimo, Tornabuoni Arte ospita nella sede fiorentina la prima mostra antologica di Mario Ceroli, intitolata: “MARIO…

24 Marzo 2026 0:02