Categorie: roma

Fino al 9.VII.2017 | Dai Crivelli a Rubens. Tesori d’arte da Fermo e dal suo territorio | Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro, Roma

di - 19 Giugno 2017
I tragici eventi sismici dello scorso anno sono, in parte, motivo di questa preziosa mostra che ha portato nella Capitale, dal territorio marchigiano, straordinari tesori d’arte non ancora fruibili nelle chiese e nei musei da cui provengono, temporaneamente inagibili per le gravi lesioni subite. Ci troviamo nel Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro, sede del Pio Sodalizio dei Piceni, la Fondazione scolastica e assistenziale originata dalla seicentesca Associazione dei marchigiani residenti a Roma. Una premurosa signora all’ingresso ci informa che la mostra si sviluppa in due sezioni allogate in altrettante sale, e subito ci introduce nella prima dove sono esposte, a confronto, tre grandi pale d’altare dipinte a olio e ispirate al medesimo tema evangelico dell’adorazione dei pastori, un tema in cui molti artisti, allora, si cimentavano. Ci sorprende un improvviso chiarore – balzato da una delle tele – che cattura con prepotenza  tutta la nostra attenzione. Esiste – l’abbiamo qui sperimentata – la possibilità di un piacere retinico. Ci avviciniamo con stupore a questo capolavoro di Pieter Paul Rubens (1577- 1640), proveniente dalla Pinacoteca civica di Fermo e dipinto- apprendiamo-  nel 1608, a conclusione quindi della permanenza dell’artista in Italia (durata otto anni); e giochiamo, con cauta solerzia, a rintracciare alcuni “ingredienti” verosimilmente attinti dal fruttuoso magistero italiano: la lezione luministica e compositiva del Caravaggio e dei veneziani (segnatamente del Tintoretto), lo studio attento dell’arte antica e rinascimentale, la consuetudine con la maniera classico-barocca dei Carracci. Il tutto trasfigurato da una poderoso pensiero immaginativo che imprime allo spazio e alle figure una tormentata tribolazione metafisica.
Accanto, le pale di due protagonisti del barocco romano, entrambi “contagiati” dal maestro fiammingo: Pietro Berrettini (1596 –1669) detto Pietro da Cortona, e Giovan Battista Gaulli (1639 – 1709) detto il Baciccio, allievo del Bernini. Una veloce rampa di scale ci separa dall’altra sala, al piano inferiore, che raccoglie tavole e polittici del Rinascimento marchigiano ad opera dei fratelli veneziani Crivelli – Carlo (1430 ca. – 1495) e Vittore (1440 ca. – 1502 ca.) -, dell’austriaco Pietro Grill detto Pietro Alemanno ( 1430 ca. – 1498), allievo di Carlo e dei meno noti Ottaviano Dolci (1480 ca. – 1565 ca.) proveniente dalla bottega di Giovanni Santi, il padre di Raffaello, e Giuliano Presutti (1490 ca. –1557 ca.) fortemente influenzato dal Perugino. Osservate le tavole dei Crivelli! Non è sorprendente che in pieno fermento rinascimentale vi sia chi con meticolosa passione sappia rendere ancora vivente l’astratta e ricercata  cultura pittorica gotico-bizantina?  La storia degli uomini è decisamente più complessa delle mappe e dei manuali con cui siamo soliti rappresentarla.

Luigi Capano
mostra visitata il 25 maggio

Dall’11 aprile al 9 luglio 2017
Dai Crivelli a Rubens. Tesori d’arte da Fermo e dal suo territorio
Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro
Piazza San Salvatore in Lauro 15, Roma
Info: 06 692050220-258;  www.piosodaliziodeipiceni.it                                

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30