Categorie: roma

fino all’11.V.2008 | Lucio Fontana scultore | Roma, Gnam

di - 18 Marzo 2008
Lo spettatore disattento, che non ama badare alle date sui cartellini, può trovarsi spaesato visitando la mostra di Lucio Fontana (Rosario, 1899 – Varese, 1968) in corso alla Gnam. Sì, perché il percorso procede à rebours, partendo dai Concetti spaziali del 1967 per arrivare alle sculture in gesso dei primi anni ’30. Un viaggio che comincia con la fine, che muove dalla consacrazione per giungere agli esordi. Scelta non particolarmente felice per un primo approccio “didattico”, che compensa però con un allestimento scenografico, scandito da una pannellatura zebrata e ispirato a quello pensato da Luciano Baldessari per la retrospettiva a Milano del 1972.
Il primo sguardo è così catturato dalle Nature del 1959-60, masse in bronzo che sembrano rotolare su una pedana inclinata, pur rimanendo bloccate nella loro possenza. Una visione da incipit kubrickiano, che conserva la firma di Fontana nelle scanalature che incidono le masse, corrispettivo scultoreo dei più celebri tagli inferti alle tele. Si procede così tra le strutture in ferro e metallo, anch’esse trasformate in attese e concetti spaziali. Un linguaggio poverista ante-litteram -siamo nel 1958- che conduce all’Ambiente spaziale a luce nera, scatola illuminata al suo interno dalla fredda luce di Wood.
Numerosi disegni fanno da spartiacque con le sezioni dedicate alla scultura degli anni ’30 e ’40, progetti tra i quali compare il groviglio luminoso al neon per lo scalone della Triennale di Milano e da cui si evince un interesse costante per la sistemazione delle forme nello spazio, vero fil rouge in tutto il lavoro di Fontana. Si succedono dunque realizzazioni in ceramica e mosaico, e poi ancora in terracotta, bronzo, argilla. La duttilità di alcuni materiali, nonché le possibilità cromatiche delle tessere musive, mostrano l’interesse per una sperimentazione viva, che non si ferma all’utilizzo di tecniche tradizionali. È, con ogni probabilità, ciò che l’artista intende quando afferma: “Io sono uno scultore e non un ceramista”.
Alla fine del tragitto ci si ritrova dunque al punto di partenza: figure maschili e femminili vengono plasmate con materiali grezzi, in contrasto con quelli “accademici”. Sculture bidimensionali appaiono esposte come quadri, interessante capovolgimento rispetto a quello che avverrà in seguito con lo squarcio della tela, segno del passaggio a una dimensione altra. Argan definì tali esperimenti “sondaggi per determinare una nuova riflessione”, indice di una ricerca che stava maturando.

Il tutto avviene sotto gli occhi o, meglio, le opere dei grandi contemporanei di Fontana, anch’essi impegnati in una sperimentazione divisa tra segnico e materico: Klein, Castellani, Manzoni, Bonalumi, Colombo, Burri. A pochi passi c’è la sala della collezione permanente. Per chi volesse fare un riepilogo. E reincontrare il Fontana più noto.

articoli correlati
Lucio Fontana a Mantova a Palazzo Ducale
Il catalogo ragionato di Fontana

alessandra troncone
mostra visitata il 19 febbraio 2008


dal 16 febbraio all’undici maggio 2008
Lucio Fontana scultore
a cura di Filippo Trevisani
GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna
Viale delle Belle Arti, 131 (zona Parioli) – 00196 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 8.30-19.30; la biglietteria chiude alle ore 18.45
Ingresso: intero € 9; ridotto € 7
Catalogo Electa, € 30
Info: tel. +39 06322981; fax +39 063221579; gnam@arti.beniculturali.it; www.gnam.arti.beniculturali.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Fotografia

Al Festival Cortona On The Move vediamo l’Italia da infinite prospettive diverse

Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di più di…

13 Giugno 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Numero Cromatico vince il Visions Prize 2026 con un progetto tra arte e neuroscienze

Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…

13 Giugno 2026 12:30
  • Attualità

I lavoratori del Museo Reina Sofía di Madrid scioperano contro il precariato

Non solo in Italia, anche in Spagna la cultura si agita: lo sciopero a tempo indeterminato proclamato dai lavoratori del…

13 Giugno 2026 11:30
  • Mostre

Ironia e paradossi di Daniele Sigalot in mostra al Gallery Hotel Art di Firenze

Please Take This Seriously: al Gallery Hotel Art di Firenze ritorna l'arte contemporanea, con la mostra di Daniele Sigalot: post-it…

13 Giugno 2026 10:30
  • Beni culturali

Affreschi nascosti riemergono a Casa Leopardi: la scoperta nella Biblioteca di Recanati

Dopo due anni di restauri, la Biblioteca di Casa Leopardi a Recanati apre la Sala degli Antichi e riporta alla…

13 Giugno 2026 9:30
  • Mercato

Le piscine, gli amici, Los Angeles. David Hockney attraverso i suoi record d’asta

Quattro traguardi mondiali per rileggere l'universo di David Hockney, scomparso a 88 anni. A partire da "Portrait of an Artist…

13 Giugno 2026 8:20