Categorie: roma

Fino all’11.V.2019 | Sabino de Nichilo | L29 artstudio, Roma

di - 6 Maggio 2019
Camminando tra le opere, le forme, i riflessi dei colori smaltati, si ha la percezione di essere in prossimità di un resto. Un resto di che cosa? Una domanda che non smette di risuonare e che rischia di restare senza risposta, segno in effetti che la proposta artistica di Sabino de Nichilo (Molfetta 1972, vive e lavora a Roma) si rivela di un certo interesse. Organi da asporto è la prima personale romana dell’artista pugliese, fortemente voluta dalle artiste Francesca Romana Pinzari, Flavia Bigi e Gaia Scaramella per il loro L29 artstudio, uno studio d’artista aperto a collaborazioni e contaminazioni. Allievo di Riccardo Monachesi, Sabino de Nichilo si muove con disinvoltura all’interno del panorama scultoreo contemporaneo mostrando una sorprendente padronanza dei propri mezzi ed una convincente istintualità espressiva. La ceramica è il materiale d’elezione, docile e aristocratico: necessita di tempi lunghi e continue cure ma si presta ad indossare i colori più ammalianti.
Sabino de Nichilo, Organo da asporto 2019 ph Sebastiano Luciano
Magnetiche e conturbanti, le sculture di de Nichilo sembrano sul punto di muoversi, pulsare, esplodere come organi dormienti o meglio corpi senza organi, che si lasciano esibire solo per il capriccio di assecondare un incolpevole creatore. Colte in un istante tra erezione e detumescenza, assumono la posa di avanzi di teatro, portando le tracce talvolta del sangue o dei materiali preziosi di cui erano rivestiti. Trofei che non hanno più nulla da rivendicare, resti appunto. Ma resti di cosa? L’intera operazione assume i toni di una rinuncia, qualcosa è stato lasciato andare senza restare aggrappati a residui ossessivi o a nostalgie decorative. E questo risulta impressionante, vista la velocità con cui il lavoro di de Nichilo è giunto a maturazione. Lasciato alle spalle ogni apparato simbolico, si poggiano i piedi su qualcosa di disgustosamente reale, che accoglie il visitatore come quella percossa da cui si capisce di essere amati. E allora non resisti e smetti di domandare, lasciandoti toccare da quel resto, che non ti chiede niente e a cui non puoi chiedere niente, e senti che in qualche modo quel qualcosa è la vita.
Mariangela Capozzi
mostra visitata l’11 aprile

Dall’11 aprile all’11 maggio 2019
ORGANI DA ASPORTO
L29 artstudio
Via Labicana, 29 – 00184 Roma
Orario: su appuntamento
Info: tel +39 328/4615638 o +39 333/6658642
www.facebook.com/L29artstudio/

Articoli recenti

  • Mostre

Donne che escono dai muri. Marina Lubrano in mostra ad Alveare Culturale

Fino al 27 marzo Alveare Culturale, spazio milanese in continua trasformazione, ospita la mostra “Donne che escono dai muri”, personale…

16 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

A Milano Lia Rumma dedica un’ampia mostra agli ultimi lavori di William Kentridge

È in corso alla Galleria Lia Rumma di Milano Sharpen Your Philosophy: con un corpus di opere recenti tra sculture,…

15 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00