È difficile cimentarsi con il paesaggio oggi senza risultare banali e non sembrare vittime di un modo superato di fare pittura. Alessandra Giovannoni (Roma, 1954) stupisce invece nel riuscito tentativo di riabilitare la pittura di paesaggio.
Bisogna però sottolineare che non si tratta di paesaggio tout-court. Interessante scoprire che si tratta di Roma, ma non c’è niente nei quadri che lo sottolinei, come se non fosse un dato significativo. Sono cieli azzurri, strade e case bianche, come distese di sale o cortine di neve, in cui si perde la percezione di ogni rumore. Ma sono soprattutto cieli. Più che vedute di città, quindi, sono paradigmi di un paesaggio interiorizzato.
Piazza del Quirinale appare (o scompare) in una piazza deserta, annegata di luce abbacinante, in cui i contorni si sfaldano, come se si sciogliessero dal caldo, e dove si ha la paura che una folata di vento arrivi a turbarne la metafisica quiete.
Colpisce il linguaggio essenziale, lontano da ogni retorica, potentemente lirico e squisitamente femminile. Dalla ripetitività di questa pittura, da sempre legata allo stesso tema, scaturisce un senso di rassicurante tranquillità, conquistata con costanza e a denti stretti. Sembra che la Giovannoni utilizzi la pittura come un esercizio spirituale: una specie di litania da recitare sottovoce, ogni giorno. L’operazione artistica procede dalla rarefazione dello sguardo e si appunta all’essenziale, quasi un distillato di realtà. È un vagare continuo in ampi spazi alla ricerca irrefrenabile di assoluto.
Alle campiture leggere e distese di un cielo sempre azzurro, fa da contrappunto la materia grumosa che si organizza in rapide concrezioni quando fanno la comparsa figure umane.
enza di matteo
mostra visitata il 16 gennaio 2007
Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…
Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…
Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…
In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…
Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…
Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…