In principio fu la Quadriennale, poi la collezione d’arte giovane della Galleria Nazionale d’Arte Moderna ed infine, ultimamente, una grande mostra su Guercino che doppiò la soglia dei 250mila visitatori. Da oggi gli spazi dell’Ala Mazzoniana della romana Stazione Termini dedicati all’arte assumono peso e importanza istituzionale. E, con il nome di Gate (che ha un immediato significato in inglese, ma che può essere letto semplicemente come Galleria Termini) si costituiscono ufficialmente in centro d’arte pubblico, aperto alla città ed ai viaggiatori che affollano la più grande e straordinaria stazione ferroviaria d’Europa.
Parata di potenti per la presentazione, giovedì 16 dicembre: Pietro Lunardi e Giuliano Urbani che hanno garantito di mettere a disposizione quasi la metà dei 5 milioni di euro (!) che Gate avrà a disposizione ogni anno per il suo funzionamento. “Avvicinare l’arte ai flussi turistici” ha affermato il ministro della Cultura “è uno degli obiettivi di questo governo. E speriamo che questo esempio unico a Roma sia seguito da altri, in nome del turismo”.
I tempi? Gate inaugurerà ufficialmente nel 2005, quando –in febbraio- aprirà una mostra artistico-documentaria sulla Grande Guerra. Con una parte storica curata da Giano Accame ed una sezione artistica seguita dal soprintendente del Polo Museale Romano Claudio Strinati. Ma l’appuntamento clou che lancerà Gate tra gli spazi popolari della città sarà quello successivo, dedicato a Pablo Picasso. La transalpina Françoise Kunzi –presente alla presentazione di Gate- porterà a Roma molti inediti da collezioni private. A seguire anche la mostra sulla nascita del Rock negli anni ’50 (rassegna che doveva inaugurare il Palazzo delle Esposizioni, che per il crollo nel cantiere ha dovuto rimandare l’apertura) ed una rassegna sul disegno satirico durante gli Anni di Piombo.
Anche la struttura ha subito dei cambiamenti. I lavori di recupero dell’Ala Mazzoniana hanno permesso di ottenere una grande sala didattica con cinema da 150 posti, una sala informativa dotata di alcuni monitor ‘puntati’ sui principali eventi allestiti in giro per l’Italia ed un bookshop specializzato. Per un totale di 2000 metri quadri. A dichiararlo Roberto Celli, presidente di RomaArtificio, società privata che si occuperà della gestione dello spazio, del reperimento dei fondi e dell’organizzazione degli eventi.
Elio Catania, top manager ex-Ibm e oggi boss delle Ferrovie dello Stato spa cita Marc Augé: “le stazioni smettono di essere non luoghi come in passato. Diventano luoghi aperti all’incontro, all’approfondimento ed allo sviluppo”.
E Gate sarà il regalo che le FS si faranno per il 2005, ovvero per l’anno che segnerà il centenario dell’amministrazione ferroviaria pubblica in Italia.
[exibart]
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