Categorie: roma

The Acconci Day

di - 25 Febbraio 2005

Un weekend tutto per lui. Due giorni dedicati a un personaggio-mito. Vito Hannibal Acconci sbarca a Roma, star indiscussa di questo ultimo scorcio di Febbraio che lo vede impegnato, dopo trent’anni, in un progetto dedicato alla capitale: la realizzazione di una sound station espressamente ideata per il neonato Sound Art Museum.
Lo chiamano già l’Acconci day, questo sabato capitolino. Al mattino, l’artista-architetto americano sarà il protagonista d’eccezione di una conferenza pubblica, promossa dalla Facoltà di Architettura dell’Universita Roma Tre in collaborazione con Radioartemobile e la Fondazione Adriano Olivetti.
Acconci, ex poeta, performer, videomaker e body artist – uno dei padri delle sperimentazioni artistiche degli anni ‘60 e ’70 – fonda a New York vent’anni fa l’Acconci Studio, un think-tank d’arte e architettura con cui ha realizzato, insieme ad un team di giovani progettisti, una serie di importanti e innovative opere pubbliche: dal centro culturale Storefront a Manhattan, al parco trasportabile Park up Building, installato sulla parete esterna del Centro Gallego de Arte Contemporaneo di Alvaro Siza a Santiago de Compostela; dall’Isola sul fiume Mur a Graz, al nuovo Design Store del Museum für Angewandte Kunst di Vienna, fino alla boutique newyorkese United Bamboo.
Un convegno-evento per celebrare il percorso eclettico e appassionato di un artista inquieto: quella di Acconci è una carriera lunga, segnata da passaggi continui, metamorfosi, deviazioni, approdi sempre provvisori, tessendo un filo robusto alla ricerca di una relazione intensa con il corpo, lo spazio, il pubblico, il territorio, il passaggio e la presenza. Abbandonata l’attività di artista strictu sensu, inizia l’avventura di architetto nei primi anni ‘80, rompendo definitivamente con il lavoro dentro gli spazi espositivi per passare alla progettazione di dimensioni percorribili, abitabili, integrate con la vita della comunità urbana. Le sue sono spesso strutture sovversive e anarchiche in cui l’idea di funzione, regola, gerarchia viene manipolata e ripensata con incisività.
Durante l’incontro alcuni nomi illustri della scena culturale romana affiancheranno Acconci: il Prof. Francesco Cellini, Preside della Facoltà, Francesco Careri, architetto, docente e ricercatore, l’artista Cesare Pietroiusti, il direttore artistico della Fondazione Adriano Olivetti, Bartolomeo Pietromarchi, e Lorenzo Romito, uno dei membri fondatori del gruppo Stalker.
Anche per il venerdì è previsto un appuntamento speciale – riservatissimo stavolta -, un workshop col maestro americano destinato agli studenti della Facoltà di Architettura Roma Tre.
Ma il Saturday Acconci prosegue con una serata densa, tutta dedicata alla vista e all’ascolto, un evento per esplorare quelle zone di contaminazione tra suono e arte, performance elettronica e installazione multimediale, tecnologia, architettura e sound art.
Inaugura, negli spazi di Radio Arte Mobile, il Sound Art Museum, un progetto promosso da Zerynthia e RAM e affidato alle scelte curatoriali di Lorenzo Benedetti, Riccardo Giagni e Cesare Pietroiusti. La nuova struttura opererà su più livelli gestendo un archivio permanente di lavori audio (che ha già catalogato più di 350 opere audio provenienti da tutto il mondo), un archivio internet (www.radioartemobile.it), un archivio mobile (in collaborazione con Nomads in Residence), uno spazio per le installazioni degli artisti, tutte rigorosamente site specific.
Apre le attività del museo sonoro la collettiva Inaudita. Ospiti d’onore? Mr. Vito Acconci e il suo team di architetti. Sono in tutto cinque le nuove installazioni realizzate ad hoc da Acconci Studio, Markus Huemer, Donatella Landi, Stephen Vitiello e Achim Wollscheid. I lavori vanno ad aggiungersi a quelli già presenti di Mario Airò, Massimo Bartolini, Bruna Esposito, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Annie Ratti, Gert Robijns. Grande attesa, chiaramente, per il lavoro presentato dallo Studio Acconci. Un’anticipazione? Inaudita presenterà al pubblico il progetto-simulazione per una sala con cinque postazioni audio riservata all’ascolto del materiale in archivio. Si tratta di un primo step introduttivo, in attesa di realizzare il nuovo ambiente, destinato a diventare una struttura permanente del museo, funzionale alla fruizione dello spazio e della collezione.

helga marsala


Vito Acconci – Art and Architecture VS Public Space
26 febbraio 2005, h. 10.00
Roma – Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre (Padiglione 2B – Aula Ersoch) – Via Aldo Manunzio, 72
info: 06 6877054
“Inaudita”, h. 18.00
26 febbraio 2005
Roma, RAM – Radio Arte Mobile – via Conte Verde n.15/ 4a
info: tel. +39 06 49382579/ +39 06 4940893
www.radioartemobile.it; www.soundartmuseum.net
info@soundartmuseum.net


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Sub Rosa di Silvia Giambrone negli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj: un racconto tra intimità e storia

Fino al 29 marzo 2026 gli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj Roma ospitano Sub Rosa, mostra personale di Silvia…

13 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

Gianni Versace. Il mito che nasce dalla Magna Grecia

Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una mostra celebra lo stilista che ha trasformato l'eredità classica della propria terra…

12 Gennaio 2026 21:17
  • Personaggi

Muore a 93 anni Beatriz González, tre le figure più influenti dell’arte latinoamericana

È morta nella sua casa di Bogotá all’età di 93 anni Beatriz González. A darne notizia è stata la Galerie…

12 Gennaio 2026 19:22
  • Musei

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…

12 Gennaio 2026 15:30
  • Arte antica

La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer farà un lungo viaggio in Giappone

Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…

12 Gennaio 2026 13:30
  • Beni culturali

Il caso dello Zanardi equestre: l’opera di Andrea Pazienza salvata dalla distruzione

Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…

12 Gennaio 2026 12:30