Categorie: roma

Virgilio Marchi, Futur-Classico-Razionale. Opere dal 1901 al 1950 | Galleria D’arte Russo, Roma

di - 9 Dicembre 2017
Via Margutta in una mattina d’autunno. La percorre a tratti una timida, pungente tramontana, franco presagio dell’inverno imminente. Qua e là piccoli vortici di immagini sfuggite da un tempo aurorale: artisti bohémien e squattrinati, avvenenti attrici holliwoodiane, la dolce vita, vacanze romane, il Circolo Artistico Internazionale al civico 54, i fratelli Peikov, Novella Parigini e gli esistenzialisti del Baretto. Ad attenderci in fondo alla strada, la galleria Russo – storica istituzione nel panorama artistico della Capitale – con le sue limpide vetrine ammiccanti. Si ricorda, con una preziosa mostra, Virgilio Marchi (Livorno, 1895 – Roma, 1960) architetto, critico d’arte, scenografo e scenotecnico, attratto, fin dalla gioventù, nell’orbita futurista dal dinamismo visionario di Sant’Elia. Per architettura si deve intendere lo sforzo di armonizzare…l’ambiente con l’uomo, cioè rendere il mondo delle cose una proiezione diretta del mondo dello spirito, affermava il geniale architetto comasco dalla tragica esile vita e di cui Marchi raccoglierà con slancio il testimone, imponendosi nella compagine marinettiana, come l’architetto più audace e rappresentativo. Il Futurismo è demolizione immediata del già fatto leggiamo nel manoscritto di una sua conferenza esposto in mostra; e ancora, Il futurismo per essere demolizione è anche ricostruzione continua.

Virgilio Marchi, Teatro Lirico Comunale di Siena, 1931, matita e carboncino su carta da lucido, mm 730 x 1080

Come attori di un dramma sintetico, percorriamo in pochi minuti l’itinerario di una vita intensamente dedicata alla bellezza: incisioni, schizzi, studi, progetti di ville (esempio: la villa Cappa Marinetti a Capri), di complessi urbanistici (a Colleferro), di edifici pubblici (come il Palazzo del Littorio a Roma e il teatro Odeon di Livorno). Da scenografo collaborò con Anton Giulio Bragaglia al Teatro sperimentale degli Indipendenti e con la Compagnia del Teatro d’arte di Roma di Luigi Pirandello; nel cinema, con Blasetti, De Sica e Rossellini. Fu un alacre sperimentatore e, col passare degli anni, altre esperienze estetiche confluirono nella nativa vena futurista. Egli stesso, ricorda la curatrice Elena Pontiggia, provò a sintetizzare il carattere della proprio percorso artistico e lo definì, rischiando l’ossimoro, futur-classico-razionale. Intendeva descrivere con questo lambiccato trinomio – riteniamo – come, a partire dalla radice primigenia, il desiderio di fissare l’elemento centrifugo, volatile del giovanile tumulto futurista, lo abbia condotto, nella maturità, all’ideazione di forme più meditate, figlie di una volontà saldamente avvinta al pensiero creativo. Ma, come possiamo constatare ripercorrendo le opere in mostra, anche laddove le esigenze progettuali, e forse la moda del momento, inducevano alla geometria ortogonale, l’architetto livornese non rinunciava a curvare le linee, ad arrotondare i volumi dinamizzando lo spazio, dandogli vita. Ci congediamo da Virgilio Marchi e infiliamo lestamente la Via del Babuino nel sole meridiano che paternamente ci abbraccia. Tra la vita e l’arte lo scarto è irredimibile. Cosa andavano realmente cercando i futuristi e i loro consanguinei?
Luigi Capano
mostra visitata il 30 novembre
Dal 15 novembre al 9 dicembre 2017
Virgilio Marchi, “Futur-Classico-Razionale.Opere dal 1910 al 1950”
A cura di Elena Pontiggia
Galleria d’arte Russo
Via Alibert, 20, Roma
Info: tel. 06 6789949 
www.galleriarusso.com                                 

Articoli recenti

  • Attualità

Cosa succede al Padiglione degli Stati Uniti d’America?

Assenza di code e proteste, ecco il clima che si respira di fronte al Padiglione degli USA. Flop di Alma…

9 Maggio 2026 17:18
  • Arte contemporanea

Gabrielle Goliath: a Venezia la mostra su Gaza che era stata censurata dal Padiglione Sudafrica

Nella Chiesa di Sant’Antonin, Gabrielle Goliath presenta Elegy, un’opera che intreccia femminicidio, colonialismo e denuncia per la situazione a Gaza…

9 Maggio 2026 16:30
  • Attualità

Effetto domino alla Biennale: decine di artisti si ritirano dai Leoni dei Visitatori

Dopo il clamoroso passo indietro della giuria internazionale, un fronte compatto di oltre cinquanta artisti e numerosi padiglioni nazionali ha…

9 Maggio 2026 15:06
  • Arte contemporanea

A Venezia, una mostra in un palazzo storico rilegge la figura mitologica di Medea

Fino al 31 ottobre 2026, gli spazi storici di Palazzo Bragadin diventano il teatro di “Medea. Fragments of Memory”, una…

9 Maggio 2026 14:50
  • Mostre

Luce materia di costruzione: Alfredo Pirri in mostra a Catania

"Fare cose" è la mostra di Alfredo Pirri che fino al 30 settembre 2026 sarà visitabile all’interno della Fondazione Brodbeck…

9 Maggio 2026 14:32
  • Arte contemporanea

Per Kana Akamatsu, dipingere significa abitare più vite insieme

Il nostro itinerario alla scoperta del Giappone meno battuto ci porta al Moment Contemporary Art Center di Nara: qui Kana…

9 Maggio 2026 11:30