Categorie: sardegna

fino al 17.XI.2002 | Casa dolce casa | Nuoro, Man

di - 18 Ottobre 2002

Casa, CASA. Da sempre un termine che richiama valori positivi, sinonimo di protezione e famiglia, necessità primaria di ogni individuo per un luogo che è rifugio, nido. “Home Sweet Home” appunto. Ma se a questo generico quanto masticato modo di dire, che dà il titolo alla mostra, si aggiunge una dentiera dentro un barattolo trasparente, che succede? Il contrasto appare immediato, ed immediata è l’insinuazione che quel ‘dolce’ sappia in realtà di acido. L’immagine quindi, subentra per scansare il motto e raccontarci l’intimità del quotidiano, quella non edulcorata, quella priva di impalcature, così come la dentiera promette.
Ormai disincantati dal mito della casa come luogo ‘felice’, educati dai reality show, voraci voyeur di quotidianità altrui, abbiamo capito che la cronaca delle quattro mura supera per interesse ed efferatezza cinema e letteratura. L’arte dal canto suo segue la cronaca, concependo nuove categorie estetiche legate al contemporaneo che marciano al suono di shock, ironia e provocazione. In controtendenza, la semplicità quasi tenera del macedone Oliver Musovik: primo incontro di questa mostra nelle sale del man.
Musovik recentemente presente a Manifesta 4, racconta piccole storie di adattabilità del suo condominio, che parlano della porta di un campo di calcio, utilizzato come supporto per battere i tappeti; di un improvvisato gazebo fatto con materiali di recupero, o ancora della portiera di un’utilitaria riadattata a copri tombino. Dalla realtà vera di un quartiere di Skopje, si passa alla realtà asettica, in 3-D, dello svedese Sven Påhllson accompagnata dalle musiche da catena industriale di Eric Wøllo. Il video mostra unità abitative omologate sull’esempio americano, desolate, buie ed inquietanti, intervallate da infiniti parcheggi e centri commerciali. Video installazioni anche per Robert Pettina, da proiettare su superficie tridimensionale; Filipa César e il suo montaggio di interni; e Martin Kersels con la sua Pink Constellation.
A misurarsi con il concept proposto dalla Collu sono anche molti sardi. Il bravo Aldo Tilocca propone, come in altre occasioni, la famiglia. Questa volta non moglie e figlio, come per la scampagnata sull’Ortobene di qualche anno fa, ma i genitori. Due fotografie dimensionalmente sbilanciate che fanno il verso ad immaginette sacre del XVII sec.
E se è vero che chi dice casa dice famiglia, è vero anche che una delle azioni che si compiono in essa, è quella del mangiare. Non manca, infatti, il ‘menù illustrato’ della francese (nuorese d’adozione), Sandrine Lescareaux : cinico ed incisivo così come il segno con il quale è stato realizzato questo curioso ricettario. Apparentemente più rassicurante la ‘favoletta’ Storia d’amore alla coque, che si costruisce sollevando i coperchi di uova di gallina realizzate in gesso. Pinuccia Marras ci invita al ‘sesso’ con i versi di Emily Dickinson e suadenti musiche sopra una dormeuse bianca su tappeto bianco. Gianfranco Setzu racconta quattro modi possibili per suicidi casalinghi, mentre il mostro bio-artificiale in velluto rosso del Gruppo Eya si muove in giro per le sale del man come un elettrodomestico o un attrezzo da giardino a compiacere gli edonisti della forma.
Sardo, anche se ora vive a Bologna, Cristian Chironi, il quale entra in relazione epidermica con i luoghi della casa barbaricina. Ultimo ma non ultimo, l’oristanese Petrolio che mette in mostra le sue sgraziate Falene dipinte su tela cerata da ammirare in un vero e proprio Barnum rotante, memore delle Wunderkammern ottocentesche.
Oltre ai sopraccitati sono presenti le opere di: Frank Bauer, Leonardo Boscani, Enrico Corte, Cameron Jamie, Deborah Logorio, Andrea Nurcis, Marco Papa, Salis & Vitangeli, Simonetta Secci.

andrea delle case
vista il 13. X. 2002


Casa dolce casa, fino al 17 novembre 2002, man, Museo d’Arte Provincia di Nuoro, Via Satta 15, aperto tutti i giorni escluso il lunedì, orario: 10.00 – 13.00 / 16.30 – 20.30, Telefono/Fax 0784 252110, Biglietto: € 2,60 intero, € 1,55 ridotto, gratuito ultimo giorno dell’esposizione, Collezione Sarda XX secolo, Servizi. Al bookshop è disponibile il catalogo man a cura di Ivo Serafino Fenu e Chiara Leoni

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Da Frank Stella a Mario Merz: a Parigi va all’asta la collezione Claude e Grazyna Cluzel

Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…

1 Giugno 2026 15:00
  • Teatro

Noi, non io: al festival Up To You, la direzione artistica è un atto collettivo

A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…

1 Giugno 2026 14:30