Categorie: sardegna

fino al 20.IX.2008 | Giuseppe Biasi | Sassari, Museo del Novecento

di - 9 Settembre 2008
Quella di Giuseppe Biasi (Sassari, 1885 – Adorno Micca, Biella, 1945) è una pittura di sintesi dal linearismo asciutto, dagli spazi bidimensionali e dai dettagli ornamentali astratti. Dove con accostamenti di colore puro, steso con pennelli di setola, ricrea ambientazioni e costumi tradizionali non sempre attendibili dal punto di vista etnografico. Ma ciò a cui Biasi importa non è la descrizione pedante, minuziosa, ma l’idea, il simbolo, l’archetipo, rappresentato in primo luogo dalla figura femminile. Vista come donna-madre-terra-natura, molte volte languida e sensuale in una Sardegna esotica e fiabesca, e con i suoi costumi tradizionali. Nelle sue opere possiamo infatti osservare la Sardegna, l’Africa, le campagne biellesi libere dalle varie visioni degli intellettualismi stilistici allora in voga.
In un ambiente spazioso e luminoso, semplice e austero, sono esposte per la prima volta tutte le opere della Collezione Giuseppe Biasi di proprietà della Regione Sardegna, grazie alla quale si può apprezzare l’intero percorso dell’artista. In totale sono 283 opere tra oli, tempere, pastelli, chine e xilografie. Acquistata nel 1956 e finora conservata in due differenti depositi, la collezione non era mai stata riunificata sinora e alcuni dei dipinti più importanti, prima in precarie condizioni di conservazione, sono stati restaurati per l’occasione.
In mostra ritratti di fanciulle, donne “bozzolo”, figure dal contorno segmentato e geometrico, processioni del Corpus domini, crocifissioni, pitture con grumi, tempere bianche su fondo nero, xilografie e cromolinoleografie, per un primitivismo da “Gauguin mediterraneizzato”, però sempre originalissimo nei suoi esiti.
Sono altresì visibili opere di recente acquisizione: l’inedito Dopo il rosario (anni ‘10) e il ritratto di Germana Lonati (1923) a tempera su carta, ritratto di una bambina di dieci anni che Biasi trasforma in una secentesca infanta, ispirandosi all’Infante Filippo Prospero (1659) di Velázquez; inoltre, l’olio su tela Corteo nuziale (anni ’10-‘20), dal taglio fotografico, realizzato durante il periodo milanese, il più fecondo per l’artista.
Da segnalare la Processione nella Barbagia di Fonni (1909), con cui debuttò alla Biennale di Venezia nello stesso anno; tre grandi dipinti a olio, grafici e secessionisti, del 1910-11: Grande Festa Campestre, Uscita dalla Chiesa e Processione in Barbagia.

Quanto ai lavori del periodo africano, vanno citati l’olio su tela Faisha (1925), gli studi di teste e le donne al fiume con influenze dell’arte egizia, della scultura locale, indiana, khmer e siamese, e con le suggestioni dell’esotismo decadente di Delacroix e Gérôme.

articoli correlati
La mostra di Biasi nel 2004

alessio onnis
mostra visitata il 19 luglio 2008


dal 19 giugno al 20 settembre
Giuseppe Biasi – La collezione della Regione Sardegna
a cura di Giuliana Altea
Museo del Novecento e del Contemporaneo di Sassari
Viale Umberto I, 11 – 07100 Sassari
Orario: da lunedì a mercoledì ore 10-13 e 16-20; da giovedì a sabato ore 15-22
Ingresso libero
Catalogo Ilisso, € 30
Info: mob. +39 3484879802

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49
  • Mostre

Le opere di Pier Paolo Perilli sono scene da un fantastico quotidiano

Alla Galleria Eugenio Delfini di Roma, vanno in mostra i “quadrucci” di Pier Paolo Perilli: opere visionarie che raccontano il…

20 Febbraio 2026 12:13
  • Cinema

Robert Duvall è stato l’attore rassicurante della Nuova Hollywood

Un protagonista per sottrazione, nel secolo delle superstar, degli attori-brand. Lo ricordiamo così, tra film iconici e ruoli memorabili, che…

20 Febbraio 2026 11:49