Una programmazione singolare quella del Sottopiano, capace di concedersi lunghe pause e poi tornare alla ribalta con appuntamenti di richiamo. Lo ha fatto con le incisioni di Man Ray, la grande tela inedita di Melis Marini, e adesso con l’artista Sivigliano Luis Gordillo.
Classe 1934, l’artista Licensiado en Derecho con il pallino della pittura, frequenta l’Accademia della sua città e nel 1958 è a Parigi a respirare l’aria d’avanguardia che nella Spagna franchista sa di censura e repressione. In quegli anni la capitale francese è attraversata dalle correnti della pittura informale nell’incontro/scontro tra la Scuola Newyorkese, capitanata dai seguaci di Pollock e la pittura europea che vede in prima linea la triade Dubuffet, Wols e Fautrier. Gordillo apprende, comprende e inizia a
La serie d’incisioni visibile al Sottopiano, propongono la produzione successiva al
La rassegna, curata da Sandro Giordano e Roberta Vanali, prevede altri quattro appuntamenti: dal 26 aprile al 7 maggio la galleria ospiterà Bernardì Altamirano, seguirà Tonino Mattu dal 9 al 17 maggio dopodiché dal 20 al 28 dello stesso mese sarà la volta di Stefania Polese, chiuderanno la rassegna le opere di Oscar Manesi in esposizione dal 30 maggio al 7 giugno.
andrea delle case
mostra vista l’11 aprile 2003
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Il mio lavoro negli ultimi anni ha seguito il tema degli sconfitti. Dare luce a chi è sempre stato nell’ombra.
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finalmente a cagliari qualcuno è riuscito a portare qualcosa di veramente importante e di fama internazionale, sicuramente diverso dalle solite cose che si vedono in circolazione di artisti che per essere presenti sono disposti a tutto e questo a discapito della vera arte.
Grazie a chi è stato capace di organizzare una mostra con un vero maestro nel suo genere come Gordillo.
rispondendo a Francesca:
rispetto ad altre regioni e ad altri luoghi dell'arte, gli artisti sardi non si sono mai saputi organizzare collettivamente restando chiusi nelle loro fantomatiche torri di avorio. Più che stimolati dai confronti sembra che ne abbiano paura, ecco perchè sono "contenti" che in sardegna succeda poco.Il nuovo si sà fa paura.......
Capisco e condivido l'entusiasmo di Andrea nel suo commento del 26-4 per l'interessante mostra di Gordillo a Cagliari, sono invece in disacordo quando parla degli artisti sardi "disposti a tutto pur di essere presenti...". -Dove e a che cosa?- mi domando visto che in sardegna non cè molto. Comunque trovo molto positivo che un importante portale d'arte come exibart si stia interessando a quello che succede in Sardegna.
Francesca
Artista molto interessante ma che non conoscevo prima di vederlo in questa mostra, peccato sia durata così poco...