Categorie: sardegna

Fino al 7.VI.2003 | Incisivamente diversi – Luis Gordillo | Cagliari, Sottopiano Beaux Arts

di - 23 Aprile 2003

Una programmazione singolare quella del Sottopiano, capace di concedersi lunghe pause e poi tornare alla ribalta con appuntamenti di richiamo. Lo ha fatto con le incisioni di Man Ray, la grande tela inedita di Melis Marini, e adesso con l’artista Sivigliano Luis Gordillo.
Classe 1934, l’artista Licensiado en Derecho con il pallino della pittura, frequenta l’Accademia della sua città e nel 1958 è a Parigi a respirare l’aria d’avanguardia che nella Spagna franchista sa di censura e repressione. In quegli anni la capitale francese è attraversata dalle correnti della pittura informale nell’incontro/scontro tra la Scuola Newyorkese, capitanata dai seguaci di Pollock e la pittura europea che vede in prima linea la triade Dubuffet, Wols e Fautrier. Gordillo apprende, comprende e inizia a dipingere. Arriva poi l’esperienza della Pop Art, del ritorno alla figurazione e maestro in questo senso sarà l’inglese David Hockney: baluardo per tutta la generazione spagnola degli anni Sessanta. L’arte Pop assume in Spagna una forte caratterizzazione antifranchista e mentre il regime persegue chi osa esporre una monografia di Picasso, nasce nel 1964 la produzione di Eduardo Arroyo e dell’Equipo Cronica. Gordillo, con loro, prosegue la sua produzione figurativa o meglio diventa il fondatore di una nuova corrente quella poi denominata Nueva Figuración Madrileña. Seguaci di un’atmosfera di rinnovamento ed entusiasmo successiva alla morte del Caudillo, saranno Andres Nagels, valido incisore interessato alla poetica surrealista, e il giovanissimo Miquel Barcelò cui opera verrà individuata con il termine di expresionismo sivigliano rappresenta per i suoi compagni il punto di riferimento – per anzianità e capacità – un ruolo questo che resterà tale anche per le generazioni successive: un riferimento nonostante la personalità di Gordillo appaia difficilmente etichettabile in uno schema di comodo. L’abbandono della pittura per il disegno automatico, lo legano ad una tradizione surrealista, e la sua figurazione biomorfica, diventa quasi una continuazione, sia pure meno vivace e con minori concessioni di colore, della produzione al “microscopio” di Kandisnsky.
La serie d’incisioni visibile al Sottopiano, propongono la produzione successiva alPremio Nacional de Artes Plásticas del 1981, più precisamente quella degli ultimi quindici anni del ‘900. Anni di forme organiche, simili a scissioni cellulari, fatte di colori freddi dove neppure il rosso vivo sembra capace di scaldare. Neri, verdi militari e acqua scoloriti, costruiscono, attraverso sei lastre calcografiche, immagini di un inconscio fatto di membrane concentriche e germinazioni continue, testimonianza di un immaginario in continua mutazione ottenuto, direbbe Wols, da involontarie visioni ipnagogiche. Le circonvoluzioni cerebrali, presenti in molte delle stampe, appaiono quasi un omaggio al luogo origine della creatività, origine del disegno automatico, origine e obiettivo della ricerca Gordillo.
La rassegna, curata da Sandro Giordano e Roberta Vanali, prevede altri quattro appuntamenti: dal 26 aprile al 7 maggio la galleria ospiterà Bernardì Altamirano, seguirà Tonino Mattu dal 9 al 17 maggio dopodiché dal 20 al 28 dello stesso mese sarà la volta di Stefania Polese, chiuderanno la rassegna le opere di Oscar Manesi in esposizione dal 30 maggio al 7 giugno.

andrea delle case
mostra vista l’11 aprile 2003


Incisivamente diversi – Rassegna d’Incisione Calcografica
Luis Gordillo fino al 22 aprile 2003
Cagliari, Sottopiano Beaux Arts Gallery, Via Scano n. 92 (zona San Benedetto)
Ingresso libero, dal lunedì al sabato escluso la domenica e i festivi dalle 18.30 alle 20.30
Informazioni 3384266266 – sottopiano@tiscali.itwww.sandrogiordanoartgallery.com  
Scritti in catalogo S. Giordano, C. Spiga, R. Vanali
Allestimento Andrea Aversano
Per tutta la durata della rassegna potranno essere visionate le incisioni di ogni autore proposto


[exibart]

Visualizza commenti

  • finalmente a cagliari qualcuno è riuscito a portare qualcosa di veramente importante e di fama internazionale, sicuramente diverso dalle solite cose che si vedono in circolazione di artisti che per essere presenti sono disposti a tutto e questo a discapito della vera arte.
    Grazie a chi è stato capace di organizzare una mostra con un vero maestro nel suo genere come Gordillo.

  • rispondendo a Francesca:
    rispetto ad altre regioni e ad altri luoghi dell'arte, gli artisti sardi non si sono mai saputi organizzare collettivamente restando chiusi nelle loro fantomatiche torri di avorio. Più che stimolati dai confronti sembra che ne abbiano paura, ecco perchè sono "contenti" che in sardegna succeda poco.Il nuovo si sà fa paura.......

  • Capisco e condivido l'entusiasmo di Andrea nel suo commento del 26-4 per l'interessante mostra di Gordillo a Cagliari, sono invece in disacordo quando parla degli artisti sardi "disposti a tutto pur di essere presenti...". -Dove e a che cosa?- mi domando visto che in sardegna non cè molto. Comunque trovo molto positivo che un importante portale d'arte come exibart si stia interessando a quello che succede in Sardegna.
    Francesca

  • Artista molto interessante ma che non conoscevo prima di vederlo in questa mostra, peccato sia durata così poco...

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