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| [21|06|2006] |||arte contemporaneapersonale | |
| | INTERSEZIONI 2. ANTONY GORMLEY. TIME HORIZON inaugurazione sabato 24 giugno 2006 | ore 18.30 | a cura di alberto fiz | parco archeologico di scolacium roccelletta di borgia | catanzaro Gormley e Scolacium ovvero il respiro di un artista dentro una cittĂ scomparsa. Lâambizioso progetto a cura di Alberto Fiz prenderĂ forma tra gli ulivi e le antiche rovine del Parco Archeologico di Scolacium, tra Catanzaro e le spiagge joniche, tra il 25 giugno e il 8 ottobre. Time Horizon è il titolo dellâinstallazione che Antony Gormley ha realizzato appositamente per Scolacium. Saranno 100 sculture in ferro di 189x53x29 centimetri, dal peso di 650 chili ciascuna che lâartista inglese ha creato partendo dai calchi del suo corpo; le opere appaiono come una serie di varianti rispetto al processo di respirazione. Per quanto riguarda il progetto espositivo è Alberto Fiz a spiegare come âin questo caso Gormley abbia messo a disposizione il proprio corpo per compiere unâindagine sullâuniverso fisico e sensoriale che interagisce con il territorio e con lâarchitettura del luogoâ. Tutto ciò, ribadisce il critico, âconsente di ampliare la nostra percezione e di sviluppare un percorso visivo completamente nuovo ponendoci in continua relazione con la moltitudine del nostro essere e del nostro agire. Lâuomo diventa, allo stesso tempo, contenitore e contenuto dello spazio infinitoâ. Le sculture occupano il Parco di Scolacium disponendosi sullâintera area sia nella zona archeologica del Foro, ovvero la piazza principale della colonia Minervia Scolacium dove un tempo erano situati i monumenti piĂš importanti, sia nellâimmenso uliveto circostante. Sono state collocate ciascuna su una base differente alla stessa altezza creando unâunica linea dellâorizzonte. âEâ la prima volta che posso utilizzare un luogo cosĂŹ affascinante e cosĂŹ ricco di riferimenti alla memoria storica e alla realtĂ del presenteâ, afferma Gormley. âIl mio progetto si sviluppa su due assi, quello orizzontale della storia e quello verticale della natura e della terra. Le mie sculture, che richiedono la presenza diretta dello spettatore, si possono considerare come una sorta di agopuntura in grado di ridare energia allo spazio evidenziando aspetti che prima sembravano nascostiâ. Accanto a questa complessa installazione ci sarĂ , come sâè detto, una mostra allestita negli spazi del Museo del Frantoio che per la prima volta viene utilizzato per unâesposizione dâarte contemporanea. In una cornice di archeologia industriale formata da macine, presse e mole degli anni Trenta per la lavorazione delle olive, sono state collocate alcune opere come Seeing and believing del 1988, Sovereign State del 1989/90, Transfuser III del 2002 e Concentrate I del 2003 da cui risulta con chiarezza lâoriginalitĂ dellâindagine di Gormley che ha rivitalizzato la figura umana nella scultura contemporanea attraverso una radicale indagine sul corpo, inteso come luogo di memoria e di metamorfosi in una ricerca sullâindividualitĂ ma anche sul corpo collettivo e sulla relazione tra sĂŠ e gli altri. A questo proposito appaiono emblematiche le due opere della serie Quantum Cloud, ovvero Quantum Cloud XVII e Quantum Cloud XXIV, entrambe del 2000, dove la figura appare nascosta allâinterno di filiformi strutture in acciaio che ne impedisce una reale percezione, come se chi osserva fosse costretto ad un continuo processo di avvicinamento e di allontanamento. Nel caso di Transfuser III del 2002, il corpo sospeso è avvolto da un involucro in acciaio, quasi una navicella spaziale, che sembra custodire il feto. Nella piccola piazzetta che porta allâingresso del Museo del Frantoio lo spettatore sarĂ accolto invece da Present Time del 2001, una grande scultura in ferro di tre metri e mezzo dâaltezza basata sulla sovrapposizione di due calchi dellâartista divisi da una linea orizzontale dove si crea una stretta relazione tra lâelemento fisico e quello spirituale, tra lo spazio interno e quello esterno in una indagine tesa a metterci in contatto con lâaspetto piĂš recondito e segreto dellâesistenza. Intersezioni â Seconda edizione Time Horizon. Antony Gormley al Parco Archeologico di Scolacium: unâinstallazione di 100 sculture e una mostra personale di grandi opere Dal 25 giugno allâ 8 ottobre 2006 Organizzazione: Assessorato alla Cultura della Provincia di Catanzaro con la collaborazione dellâAssessorato alla Cultura della Regione Calabria e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria Orari: tutti i giorni 10-21,30; ingresso libero Catalogo: Electa con testi in italiano e inglese Parco Archeologico di Scolacium Roccelletta di Borgia (Catanzaro) Info: 0961. 391356-84342-741257 www.provincia.catanzaro.it Ufficio Stampa: Studio Esseci-Sergio Campagnolo
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