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CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia 12 luglio 2014 – 31 gennaio 2015

di - 13 Agosto 2014

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[13|08|2014] Arte Contemporanea

CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia 12 luglio 2014 – 31 gennaio 2015

CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia, presenta il secondo ciclo espositivo dedicato alla declinazione di un linguaggio artistico per volta.

CAMeC

Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia

12 luglio 2014 – 31 gennaio 2015

CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia, presenta il secondo ciclo espositivo dedicato alla declinazione di un linguaggio artistico per volta. La scelta è ricaduta sulla scultura, che dopo la stampa d’arte e la fotografia, mostra la complessità e vivacità delle collezioni del CAMeC, con alcuni inserimenti dalle collezioni civiche e private della Spezia.

Questo secondo momento nel ripensare l’identità del centro, vede proseguire la collaborazione e scambio con enti e associazioni che si occupano del Contemporaneo su vari livelli. Così dopo il dialogo con il LAB43, Venezia, e chiudendo il ciclo dedicato alla fotografia, al Piano Zero con una mostra di opere della Fondazione Fotografia di Modena, si inizia la collaborazione con DATABASE, associazione sorta a Carrara per mettere in contatto il territorio toscano con le avanguardie artistiche operanti oggi a livello internazionale.

Al Piano Due la mostra “Ripensare le collezioni. La Scultura” è pensata riprendendo suggestioni dai Salons di inizio novecento, ma anche dalle modalità espositive dei musei archeologici come quello dell’acropoli di Atene, mentre le opere esposte comprendono autori affermati presenti nelle collezioni con quelle di giovani artisti che si sono confrontati ed hanno riflettuto sulla storia e sul territorio di Carrara e dei suoi dintorni, generando una dialogo necessario e stimolante. Tra le sculture provenienti dai tre nuclei che formano la collezione del CAMeC e dalle raccolte civiche spezzine, troviamo opere di Lynn Chadwick e Ossip Zadkine, di Jean Dubuffet e Lucio Fontana, di Robert Morris e Richard Nonas, di Mario Ceroli e Raimond Hains. A queste si aggiungono le opere provenienti da DATABASE con Greta Alfaro, Robert Pettena, Andrew Rutt e Avelino Sala.

Il percorso espositivo continua nella mostra “Eliseo Mattiacci. Materiali e forme della scultura”. L’opera di Eliseo Mattiacci (Cagli, 1940) attraversa i momenti più importanti della storia dell’arte nazionale e internazionale dagli anni sessanta ad oggi. Il suo percorso rimane sempre fedele alla sperimentazione dei materiali, dal ferro all’alluminio, dal piombo al vetro, dal rame al marmo, mentre le sue sculture sono in continuo dialogo tra forme che si possono ottenere utilizzando tecniche di lavorazione industriale, anche in fase di disegno progettuale, ed elementi già presenti sul mercato.

Nella mostra pensata per il CAMeC e concepita in accordo con l’artista, il suo lavoro viene presentato attraverso un percorso che, partendo dagli anni sessanta, arriva fino ai risultati più recenti della sua produzione. In ognuna delle quattro sale del Piano Uno sono raccolte opere che, impiegando lo stesso materiale, dal piombo al ferro, dal vetro all’alluminio, ne articolano le potenzialità e le contraddizioni attraverso forme geometriche che si ripetono. Una sala è dedicata ai Capta spazio, 2002, mentre il tema del cosmo e della sua esplorazione, filo rosso nella poetica di Mattiacci, rimbalza da una sala all’altra.

Il visitatore viene accolto con un’opera del 1970: Sentire il rumore del mare. Composta da una fotografia scattata da Claudio Abate sulla spiaggia di Ostia e completata con un filo che dalla fotografia arriva ad una cuffia dove si trovano due grandi conchiglie. L’invito a sentire dentro le cuffie-conchiglie il rumore del mare porta all’interno dell’esperienza dell’opera d’arte i ricordi infantili e la fede senza riserve nella propria sensibilità e capacità di captare energie estranee alla razionalità del quotidiano.

Un omaggio ad uno scultore che con determinazione, sincerità, energia ha costruito un corpus di opere vasto e significativo, dove equilibri precari mettono in evidenza, nella scultura, il margine di insicurezza e il pericolo di rottura.

PIANO DUE

Titolo: Ripensare le collezioni: la scultura

A cura di: Francesca Cattoi con Eleonora Acerbi

In collaborazione con : Silvia Benvenuti

Provenienze opere: Cassa di Risparmio della Spezia, Raccolte Civiche

Durata : 11 luglio 2014 – 31 gennaio 2015

Titolo: CAMeC ospita DATABASE, Carrara

A cura di : Francesca Cattoi e Federica Forti

In collaborazione con : Eleonora Benvenuti e Silvia Benvenuti

Provenienze opere : DATABASE, Carrara

Durata : 11 luglio 2014 – 31 gennaio 2015

PIANO UNO

Titolo: Eliseo Mattiacci. Materiali e forme della scultura

A cura di: Francesca Cattoi ed Eliseo Mattiacci

In collaborazione con : Cornelia Mattiacci

Durata : 11 luglio 2014 – 31 gennaio 2015

PIANO ZERO

Titolo: Destini/Storie/Vite. Fotografie dalla Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

A cura di: Francesca Cattoi e Filippo Maggia

Provenienze opere : Fondazione Cassa di Risparmio, Modena

Durata : 11 luglio – 31 agosto 2014

INFORMAZIONI e CONTATTI

Sede : CAMeC – Centro Arte Moderna e Contemporanea, Piazza Battisti, 1 – La Spezia

Orari : da martedì a domenica, 11.00 – 18.00; chiuso il lunedì

Informazioni e prenotazioni : tel. + 39 0187 734593 / fax + 39 0187 256773

camec@comune.sp.it

http://camec.spezianet.it

Ufficio stampa : Luca Della Torre – ufficiostampa@comune.sp.it – +39 0187 727324

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