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| [28|01|2008] |||arte contemporanea/personale | |
| | FATICA 16 dal 30 gennaio 2008 | a cura di Federica schiavo | hangar bicocca | milano L’Hangar Bicocca Spazio d’Arte contemporanea, presenta la prima mostra personale in Italia di Daniele Puppi, considerato uno dei giovani artisti più interessanti del panorama internazionale. Il lavoro di Puppi consiste in installazioni video-sonore intitolate Fatiche generate dall’incontro diretto dell’artista con lo spazio. Per Puppi lo spazio non è mai neutrale, ma è la base concreta dal quale il lavoro emerge e prende forma. Utilizzando le personali sensazioni che le proporzioni e caratteristiche fisiche dello spazio stesso gli trasmettono, l’artista trasforma l’architettura in una esperienza sensoriale in continua espansione, sovvertendo le normali nozioni di tempo e spazio. Puppi si è misurato con grande entusiasmo con lo spazio industriale dell’Hangar Bicocca, tanto da dar vita a una nuova opera site-specific, che nasce e si motiva proprio nella particolare struttura di questo straordinario luogo. “Ogni spazio è una realtà con una vita propria, una essenza da percepire – dichiara Daniele Puppi – in sé è potenziale di forze in movimento: uno “spostamento” inedito ne può far emergere qualità e caratteristiche inespresse. Il lavoro si realizza e prende forma come sintesi di alcune finalità che perseguo nel confrontarmi con lo spazio: produrre un movimento che tenga e coinvolga simultaneamente tutti i punti; trovare la possibilità di “apparire” in qualsiasi punto; costruire uno spazio “adiacente” a quello già consolidato. Ogni lavoro contiene in “potenza” il precedente e getta le basi per il successivo. E’ come se realizzassi un’unica opera che lentamente, ma progressivamente, si trasforma. In questa graduale trasformazione anche la figura umana subisce la stessa sorte: si ingrandisce, si allunga, si allarga, si distorce, si disumanizza. Scompare e ricompare”. Ma sentiamo ancora parlare l’artista: “Non c’è un ambiente che mi ispiri più di un altro. Bello o brutto che sia esso offre sempre delle possibilità impensate, si tratta solo di trovarle e di renderle visibili. Lo spazio diviene un elemento importante dal momento in cui intenzionalmente considero le sue singole parti come punto d’appoggio, leva per sollevare la visione. Tra lo spazio fisico e l’immagine in movimento c’è lo stesso rapporto esistente tra un bicchiere di cristallo con una determinata quantità d’acqua e quel determinato suono che risulta dal percuoterlo. Non c’è narrazione nel mio lavoro, non c’è inizio, non c’è fine, e non c’è niente da interpretare. C’è solo il momento in cui ci si imbatte nel lavoro: allora qualcosa può succedere. Non ho intenzione di “occupare” lo spazio, ma di esplorarlo per farlo esplodere. Il mio scopo è raggiungere la sintesi delle percezioni attraverso l’intento di produrre un’opera che sia immediatamente visibile, udibile e tangibile”. I lavori di Daniele Puppi sono già stati presentati al MART di Rovereto di Mario Botta e all’Herford Museum of Art and Design di Frank Gehry in Germania. Daniele Puppi è nato a Pordenone nel 1970. Daniele Puppi. Fatica 16, 2008 dal 30 gennaio al 9 marzo 2008 Orario: da martedì a domenica 11.00-19.00, giovedì 14.20-22.00, lunedì chiuso Hangar Bicocca nuovo ingresso Via Chiese (traversa V.le Sarca) Da questa mostra l’ingresso all’Hangar Bicocca sarà libero e gratuito per tutti i visitatori Catalogo: Electa Testi di Stella Santacatterina, Fabio Polidori, Federica Schiavo. Ufficio Stampa: Lucia Crespi, tel. 02 89415532, 338 8090545 lucia@luciacrespi.it www.hangarbicocca.it |
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