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| [17|02|2006] |||arte contemporaneapersonale | |
| | FELICE LEVINI. CALICE DI VENERE inaugurazione lunedì 20 febbraio | a cura di francesco moschini e gabriel vaduva | A.A.M. architettura arte moderna | roma Nella mostra dedicata ai lavori recenti dell’artista, si segnala immediatamente la dualità del suo modo di procedere in quel suo accostare il gigantismo, se non l’esasperazione dimensionale di un’unica opera e il “brulichio” di tante minuziose osservazioni sul mondo attraverso tanti piccoli disegni. Vengono infatti presentati un’opera di grande formato che dà il titolo alla mostra stessa, “Calice di Venere”, una scultura di figura umana con testa di leopardo a grandezza naturale e un ciclo unitario di 30 disegni elaborati negli ultimi due anni. L’opera di grandi dimensioni, nella sua appena evocata spazialità prospettica da esili tratti di cucitura soltanto “imbastita”, si dilata immediatamente in uno spazio smisuratamente grande, se non cosmico. Ma la stessa opera sottolinea la propria ricercata ambiguità attraverso una piccola finestra da cui occhieggiano un globo, una scia luminosa e una figura riversa agli anelli. Ed è proprio quest’opera a fornire la chiave di lettura del complesso universo poetico di Felice Levini, in quel suo oscillare tra memoria, storia e tensione all’ignoto, appena indicati da ambigue e depistanti presenze inquietanti. La colta citazione tra “curva e piega” passa dalla dimensione di pura speculazione matematico-filosofica a quella scientifica della costruzione a “filo di ferro” della figura che si apre a calice, quasi attualissimo omaggio alle costruzioni dell’umanista Luca Pacioli. Tra una vera e propria ”disseminazione” di numeri che, quasi gettati tra cielo e terra, “inghirlandano” la scena cosmica appena stabilizzata dall’irrompere come fosse un’astronave, di una vuota scacchiera, relitto di improbabili partite mai giocate, si stagliano, con la propria duplicità, due efebici profili o, piuttosto, uno come doppio dell’altro, a indicare la bellezza come classicità a fondamento di ogni presagio e attesa di futuro. Felice Levini. Calice di Venere Dal 20 febbraio al 1 aprile 2006 Orario di apertura, tutti i giorni ore 16-20 sabato e domenica compresi Catalogo in galleria con testi di: Francesco Moschini, Marco Meneguzzo , Paolo Aita e un intervista a cura di Manuela de Leonardis A.A.M. ARCHITETTURA ARTE MODERNA Via dei Banchi Vecchi, 61 – 00186 tel. 0668307537 ARCHIVIO DEL MODERNO E DEL CONTEMPORANEO Centro di Produzione e Promozione di Iniziative Culturali, Studi e Ricerche www.aamgalleria.it info@aamgalleria.it |
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