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Gli Introrilievi di Giovanni Ruggiero da Overfoto a Napoli

di - 2 Maggio 2007

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[02|05|2007] |||arte contemporaneapersonale

Gli Introrilievi di Giovanni Ruggiero da Overfoto a Napoli

INTRORILIEVI

inaugurazione 3 maggio 2007 | ore 19:30 – 22:00 | a cura di giovanna procaccini | galleria overfoto | napoli

Dal catalogo della mostra:
GIOVANNI RUGGIERO. Gli INTRORILIEVI dell’anima.
di Giovanna Procaccini


“Cos’é scultura o pittura? E’ proprio scultura tout court quella di Giovanni Ruggiero? Quella classica, delle tre dimensioni fisiche addizionate del tempo necessario a fruirle? O, piuttosto, trattandosi di interventi a parete o su lastre fuse, plasmate, scavate, dipinte, in resina, in alluminio o in gesso, non rappresenta forse un calibrato e maturo esito del lavoro artistico compiuto sull’autonomia di espressione della “materia” condotto per tutto il corso del Novecento?
Ci sono Lucio Fontana e Alberto Burri, ma anche Anish Kapoor e Rachel Whiteread – neanche a farlo apposta, con due recenti esposizioni tenutesi a Napoli – nel lavoro di Ruggiero. Ma c’è soprattutto Ruggiero. C’è il suo apporto specifico all’evoluzione di un linguaggio, quello della materia che si plasma, si deforma, si consolida, trovando in se stessa nuovi significanti e significati, che non escludono il figurativo.
Nell’opera di Ruggiero la figurazione va oltre la definizione tecnica e trasporta i suoi interventi in una dimensione umana profonda, inconscia, in continua osmosi con il mondo circostante.
Le forme di Ruggiero si plasmano sotto le mani dell’artista e prendono corpo, con la perizia del fonditore esperto, fino a diventare sagome scavate in qualsivoglia materiale, che sia alluminio, acciaio, gesso, ceramica, resina, addirittura setto murario o blocco di cemento armato, definendo figure umane scarnificate, nella loro essenza di esseri nascenti, senzienti e morenti, in perenne contatto con Dio.
Le presenze-assenze dai connotati antropomorfi delle opere di Ruggiero sono trasfigurate in anime filiformi che portano tracce e ferite del vivere quotidiano e si assottigliano fino al compimento del loro ciclo vitale, trasformandosi, infine, in un “cuore”, simbolo supremo dell’amore universale, che sopravvive oltre la morte ed il disfacimento della carne.
INTRORILIEVI, quindi, non solo per la loro conformazione fisica di essere lavorati al loro interno, “al negativo”, ma anche perché rappresentano gli intro-rilievi dell’anima: tutti quei sentieri lungo i quali, in mille rivoli, per mille aspri o dolci sentieri, scorre la linfa dell’esistenza umana, quotidianamente deviata, nei suoi percorsi da micro-ostacoli, micro-fratture, micro-paure, tutte proiettate a l’interno dell’anima e nella carne, fino a determinarne il suo completo disgregamento, fino a definire soltanto un sentiero luminoso d’amore, come testimonianza del passaggio dell’uomo sulla terra.”

Nota Biografica
Giovanni Ruggiero nasce a Fontanarosa (AV) l’11 settembre 1973. Nel 1992 si trasferisce a Faenza città dove vive e lavora. Nel 2000 si laurea in scultura all’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Nel 2002 insegna scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Come scultore realizza installazioni di grande e piccolo formato, in cui sperimenta diversi tipi di materiali. Nella sua scultura si serve del vuoto, dell’assenza della figura, della mancanza di essa per rilevare l’esistenza umana.

Mostre personali
2007
: “Introrilievi”, a cura di Giovanna Procaccini, Galleria Overfoto, Napoli;
2006: “Cambiamenti di stato”, Galleria Lo sguardo dell’altro, Modena;
“Il corpo dentro e fuori”, a cura di Stefania Mazzotti, GAM – Galleria d’Arte Moderna, Faenza, RA;
2005: “Scultura”, Galleria Comunale d’Arte Molinella, Faenza, RA;
2004: “INTRO”, a cura di Claudia Casali e Raffaele Gavarro, Showroom iBLU, Faenza, RA;
2002: “Fontanarosanum”, Circolo degli artisti, Faenza, RA.

Mostre collettive ed installazioni
2006
: 49° Premio Campigna, segnalato, Galleria d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni, Santa Sofia di Romagna FC;
Premio River, segnalato, Palazzo Albertini, Forlì, FO;
“Babele. Luoghi della contaminazione”, Pieve di Cento, BO;
2005: RAM 5° Edizione, Museo della Battaglia del Senio, Fusignano, RA;
2003: “Un secolo di capolavori della Bottega Gatti”, Bologna;
2002: Premio Carmen Silvestroni, a cura di Rosalba Paiano, segnalato, Palazzo Albertini, Forlì, FC;
1999: Premio Quinto Ghermanti, segnalato, Crevalcore, BO;
Rencontres Internationales Jeunes Sculpteurs, istallazione permanente con il patrocinio dell’Echevinat de l’Enseigiment et de la Culture de Saint Gilles, Region de Bruxelles, Bruxelles, BE;
1997: “Le linee della mano”, istallazione ambientale a cura di Roberto Cresti, Rocca dei Bentivoglio, Bazzano, BO.

Nell’immagine: Giovanni Ruggiero, “Sentiero Aspro”, 2005, ceramica e smalto bianco, cm 140x60x5


Giovanni Ruggiero. INTRORILIEVI
3 maggio – 15 giugno 2007
Galleria Overfoto
Vico San Pietro a Majella, 6 (Piazza Bellini, interno cortile), 80138 Napoli
Orari: lunedì – venerdì 11.00-16.00 e su appuntamento.
Catalogo a cura di Giovanna Procaccini, disponibile in galleria e a richiesta.
Per informazioni:
tel./fax +39 08119578345, mob. +39 3396441341
info@overfoto.it
www.overfoto.it

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